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A scuola di tradizioni: i bambini corrono sui tratturi e ‘dimenticano’ i telefonini foto

Un successo l’uscita sul tratturo della scuola primaria ‘Scarano’ dell’Istituto comprensivo ‘Colozza’ di Campobasso. Carmelina Colantuono: “Travolta dal loro entusiasmo”

È stata un successo l’uscita sul tratturo della scuola primaria ‘Scarano’ dell’Istituto comprensivo ‘Colozza’ di Campobasso. Le classi quinte sono impegnate in un progetto pilota, con la collaborazione della famiglia Colantuono, quella che cura e gestisce la secolare transumanza bovina dalla Puglia al Molise, dell’Agenzia Asvir Moligal e della Fondazione ‘Popoli e territori’.

Insieme alle loro maestre, i ragazzi si sono dati appuntamento con la cowgirl Carmelina Colantuono e con Nicola Di Niro di Asvir Moligal, presenti sul tratturo che arriva alle Quercigliole di Ripalimosani, tappa sempre molto attesa del penultimo giorno della transumanza di maggio. Tratturi, storia, tradizioni, tutte componenti importanti dello stesso progetto che ha diversi obiettivi: conoscere il patrimonio naturalistico del proprio territorio, valorizzarne l’identità culturale, stimolare comportamenti consoni e consapevoli al fine di favorire una maggiore tutela dell’ambiente, promuovere la capacità d’indagine deduttiva, favorire la cooperazione e lo scambio culturale.

Nonostante il freddo intenso, i bambini hanno mostrato un entusiasmo contagioso. “È stato un piacere parlare con loro – spiega Carmelina Colantuono –. Devo dire che non avevo mai riscontrato tanto interesse da parte di una scolaresca. Credo che la giovane età dei ragazzi e la pressoché totale mancanza di telefonini e tablet faccia la differenza in questi casi”.

progetto alunni e tratturo

Dopo aver percorso alcune centinaia di metri di tratturo, il gruppo ha raggiunto la contrada di Santo Stefano, altro passaggio caratteristico della transumanza più famosa d’Italia. Straordinaria come sempre l’accoglienza della comunità, con in testa il dottor Felice Di Donato. Presenti numerosi componenti dell’Associazione culturale pro loco Santo Stefano e del Centro Sociale Anziani. Nei locali della vecchia scuola elementare, i bambini hanno ‘sperimentato’ la realizzazione di formaggi tipici delle nostre terre: scamorze, trecce e nodini, impastati e ‘filati’ da Mariarosaria D’Alessandro, punto fermo dello staff che contribuisce al successo della transumanza molisana. Oltre le migliori previsioni la risposta sul piano della partecipazione e dell’entusiasmo: “Mi hanno fatto domande a raffica – spiega Carmelina Colantuono –. Avevano studiato la transumanza e loro osservazioni sono state precise e interessate. Alcuni si sono presentati con penna e taccuino per scandire i momenti e segnare gli aspetti curiosi e rilevanti. Veri appassionati. È stato anche emozionante quando una bambina, camminando sul tratturo, mi ha detto che sentiva la storia di uomini, animali e tradizioni trasmessa da quel luogo”.

Esperienza da ripetere. Per ora è un progetto sperimentale, ma, considerando la reazione di tutti, è assai probabile che altre scuole seguiranno l’esempio.