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‘U scescill, il Castello ed il trabucco stregano la Russia: “Cucina e borgo da capogiro” foto

La seconda sessione di riprese della tv russa a Termoli ha spostato l’attenzione sul Castello Svevo e sul trabucco, evidenziando come il connubio tra territorio e gastronomia sia marcato in maniera naturale.

Termoli piace, e tanto, soprattutto ai russi. Un trend che si estende anche a tutto il resto della Regione che con i suoi “200 castelli e la sua cucina da capogiro” fa breccia nel cuore, e nello stomaco, del giornalista russo Anton Zaitzev e della sua troupe che proprio in questo lembo di terra ‘che non esiste’ ha trascorso tre giorni di intensa produttività. Il suo programma Moinaplaneta, in onda sul canale telematico della tv russa dedicato al turismo ‘Russia 24’, ha raggiunto il Molise dove il gruppo ha girato due format “ognuno della durata di 26 minuti – ha confermato il produttore – Uno è dedicato esclusivamente a Termoli, l’altro all’entroterra”.

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Dopo aver vissuto in prima persona il rientro dei pescherecci e l’asta del fresco, la squadra ha voluto vivere a pieno un’altra esperienza: la visita della fortezza, il Castello Svevo, ed una sosta sul trabucco dove hanno gustato spumante ed ostriche. Appuntamenti indispensabili ed apprezzatissimi soprattutto da Zaitzev che, assieme ai compagni di viaggio, alla traduttrice simultanea Julia ed al consigliere Oscar Scurti, tra i promotori dell’iniziativa, ha accompagnato i russi all’interno dell’edificio federiciano posto a difesa del Borgo Antico.

Qui il giornalista ha raccontato un po’ di storia legata alle mura, ha visitato le carceri e si è affacciato sul mare con la sua verve inconfondibile, la parlantina spiccata e la voglia di scherzare. Il gioco, infatti, ha fatto parte di tutte le riprese: proprio sulla terrazza del Castello Zaitzev si è calato nei panni di un prode cavaliere indossando un elmo “in puro metallo”, come tiene a sottolineare, che si è portato dietro nella sua avventura molisana.

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Il Castello Svevo, con la sua imponenza e la posizione strategica a ridosso del mare ha letteralmente stregato il giornalista russo che, ai microfoni di Primonumero.it, ammette il suo amore per i castelli: “In Russia ce ne sono pochissimi, qui in Molise ne avete circa 200. Sono un patrimonio unico da valorizzare a tutti i costi”. Più unica che rara anche la visita al trabucco di Celestino, aperto per l’occasione, da cui la troupe ha costruito l’altra metà della puntata. Accompagnati da una giornata dal sapore primaverile, seppur con onde altissime che hanno destato qualche preoccupazione,  lo staff di Moinaplaneta ha imparato tutto ciò che si cela dietro a queste antiche macchine da pesca, vivendo in pieno l’esperienza termolese.

Ad affiancare lo straordinario paesaggio c’è stato, ovviamente, il buon cibo: dalle ostriche, gustate con una goccia di limone, passando per ‘u scescill, fino al re delle tavole termolesi ‘u bredette. Tutte prelibatezze tra cui è difficile scegliere e Zaitzev non ha ancora deciso qual è il suo piatto preferito: “Aspetto di finire l’esperienza per giudicare, ma una cosa è certa. Riproporrò questi piatti in Russia, anche se avrò difficoltà con il brodetto perché alcuni pesci mi fanno paura”.

Un’opportunità unica per il Molise che, grazie a questo documentario, raggiungerà un target di 75 milioni di utenti, superando perfino il concorrente più famoso Discovery Channel. Telespettatori che aumentano fino a 350 milioni grazie ai ripetitori che trasmettono anche nei paesi dell’ex Unione Sovietica, al satellitare ed ai siti internet che ripropongono gli episodi. Grazie alla collaborazione del sindaco Angelo Sbrocca che “si è messo subito a disposizione a differenza della Regione”, come sottolineato dal produttore, del consigliere comunale Oscar Scurti, cicerone d’eccezione, e l’assessorato al Turismo ed alla Cultura, la piccola perla dell’Adriatico è finita oltre i confini nazionali arrivando fino alla fredda Russia.

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“Mi sono occupato sia di contattare la tv che di coordinare le riprese per promuovere il territorio termolese – ha confessato Scurti – L’obiettivo finale è destagionalizzare la domanda e l’offerta turistica. I russi, in particolare, sono alla ricerca di prodotti gastronomici ed i nostri sono genuini”. Una promozione che dovrà sfruttare il canale dei gemellaggi “che può portare nuovi flussi turistici – ha continuato il consigliere comunale – Il tutto in un’ottica di collaborazione con le associazioni locali. È fondamentale creare una rete unificata che possa portare a dei risultati positivi. Esistiamo se restiamo uniti”. Un anello di primaria importanza che si riflette anche sul nuovo portale turistico, in lingua, molisetrip.com, ideato dallo stesso Scurti, che permetterà non solo di promuovere il nostro territorio nel mondo, ma di prenotare un soggiorno con un semplice click.

La grandiosità della nostra regione sarà messa ben in evidenza anche in un secondo format, sempre in onda sulla tv russa, che durerà ben 44 minuti e le cui riprese saranno effettuate a partire dal prossimo 4 febbraio: “Si tratta di un giro fatto da due fidanzati, veri non attori, che gireranno in lungo ed in largo l’Alto Molise – ha concluso il produttore – Durante il loro girovagare ci sarà anche una proposta di matrimonio”. Che dite, dirà di sì?