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Tutti pazzi per le liste civiche: dal centrodestra al centrosinistra, la crisi irreversibile dei partiti tradizionali

Dopo 'Io amo Campobasso', schierato nel campo del centrosinistra, esordisce 'Campobasso del futuro', associazione politico-culturale che si siederà al tavolo del centrodestra. Il movimento è presieduto dall'imprenditore Angelo Santoro, molto amico di Corrado Di Niro, uno dei papabili alla carica di sindaco del capoluogo. Ma da qui a maggio - c'è da scommetterci - debutteranno altre liste civiche. Anche il Movimento 5 Stelle è pronto ad avviare il dialogo sul territorio.

C’è da scommetterci: le Amministrative di maggio certificheranno la crisi dei partiti tradizionali. Lega a parte, il calo dei consensi è dimostrato da sondaggi e dalle ultime tornate elettorali. L’Abruzzo docet, ad esempio. E se anche il Movimento 5 Stelle sta pensando di darsi un’organizzazione a livello locale e strizza l’occhio ai movimento civici (“Dobbiamo stare sul territorio e parlare con tutti i portatori di interessi”, ha dichiarato Luigi Di Maio nell’intervista a Giovanni Floris), vuole dire che forse siamo ad un punto di non ritorno.

Sarà questo a spiegare l’ascesa di candidati e liste civiche, considerati probabilmente la panacea di tutti i mali, il modo per riportare gli elettori alle urne e riconquistare voti puntando su facce nuove, professionisti lontani dalla politica tradizionale.

A Campobasso la campagna elettorale è appena agli inizi e hanno debuttato già due nuove esperienze civiche: una per il centrosinistra, ‘Io amo Campobasso’, e una per il centrodestra, ‘Campobasso del futuro’. Così si accontentano tutti i gusti e gli orientamenti politici.

Di ‘Io amo Campobasso’ e della possibile candidatura dell’avvocato Mariano Prencipe abbiamo già ampiamente parlato. Ieri – 21 febbraio – ha esordito ‘Campobasso del futuro’, associazione politico-culturale che ha scelto come presidente l’imprenditore Angelo Santoro, ex presidente dell’Acem (Associazione costruttori edili) e attuale consigliere nazionale dell’Aniem, per un periodo responsabile del settore giovanile del Campobasso calcio.

Angelo Santoro Campobasso

Ma soprattutto Santoro è molto amico di Corrado Di Niro, anche lui imprenditore e attuale vertice dell’Associazione degli edili. Il nome di quest’ultimo da alcune settimane è in voga negli ambienti politici dal momento che viene considerato uno dei papabili per la corsa a sindaco di Campobasso nel centrodestra.

Nell’incontro con la stampa, Santoro conferma la loro amicizia, ma non scopre le carte: “Corrado Di Niro è un grande amico, un collega di lavoro, ma ad oggi non fa parte di questo movimento”.

Intanto ‘Campobasso del futuro’ si presenta con un logo fortemente identitario: il castello Monforte (simbolo per eccellenza del capoluogo) con i colori del tricolore all’interno di un cerchio rosso e blu.

L’esperienza è cominciata da un gruppo – “giovani, professionisti, persone di ogni età” – che già ha composto due liste. “Siamo dei moderati che hanno deciso di spostarsi nel centrodestra, siamo un movimento libero e propositivo, non un movimento populista o di critica. Ci collochiamo nel raggruppamento di centrodestra e vorremmo sederci al tavolo delle trattative per scegliere il candidato sindaco del centrodestra“, scandisce Santoro. Nomi? Manco a parlarne. “Non possiamo parlare di candidati sindaci fino a quando non ci sediamo al tavolo con le altre forze di centrodestra e fino a quando non si troverà l’intesa su un nome proprio in quel tavolo”. L’imprenditore fornisce solo qualche indizio: “Dovrà essere un candidato motivato, con esperienza”.

“Piuttosto vogliamo mettere in campo le nostre idee e dare dei messaggi: noi siamo il movimento del fare. Sentiamo il bisogno di scendere il campo per dare il nostro contribuito per questa città, offrire la nostra esperienza e capacità. Stiamo cercando di mettere insieme persone che possano supportare un’amministrazione di centrodestra”. Il lavoro è in cima alle emergenze: “La vita d’impresa è diventata una vita d’inferno per gli imprenditori e per i dipendenti. C’è emergenza sociale in tutti i settori. Quindi, bisogna uscire fuori dai vecchi schemi, vogliamo mettere a disposizione le nostre competenze, guardare avanti e non perdere più tempo”. Un’altra priorità è ridare centralità alla città capoluogo.

Alle Amministrative mancano poco meno di tre mesi. Preparatevi alla ‘primavera’ del civismo campobassano.