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Turismo invernale, il groviglio delle società indebitate o fallite. Ora la fusione: costerà altri 125mila euro

Sono costati milioni di euro alle casse pubbliche gli enti che avevano come obiettivo la valorizzazione turistica del Matese e delle aree montane molisane. Ora la giunta Toma decide di 'tagliare i rami secchi' stabilendo la fusione delle varie società. "Dobbiamo partire da un terreno ripulito dai debiti", le dichiarazioni del Governatore. "Per Campitello ci sono 8 milioni di euro".

Da quanti anni si parla della soppressione delle società partecipate della Regione che si sarebbero dovute occupare dello sviluppo della montagna? Enti che avrebbero dovuto favorire il rilancio di un settore poco valorizzato, fare del Molise una sorta di ‘Trentino del Sud’ puntando su Campitello e Capracotta. Ma nel tempo questi enti sono diventati dei doppioni, definiti ‘carrozzoni’ clientelari.

Poi sono arrivate le varie normative sulla ‘spending review’ e i richiami della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti. Ad esempio la magistratura contabile, in occasione del giudizio di parifica 2017, ha stigmatizzato le partecipazioni ancora detenute dalla Regione Molise parlando di “non poche criticità riferite soprattutto alle procedure di dismissione e risoluzione” delle società già attenzionate e “oggetto di rilievi formulati in occasione dei precedenti giudizi di parificazione dei rendiconti 2015-2016”.

Quasi quattro anni fa l’avvio del percorso di dimagrimento dei vari enti, col piano di razionalizzazione approvato nel 2015 dall’ex giunta Frattura. Un percorso incompleto.

Consiglio regionale Molise

Per questo, ci riprova il governo regionale guidato da Donato Toma che ha approvato una proposta di legge per la riduzione degli organismi partecipati dalla Regione Molise. Nel mirino le numerose società nate per lo sviluppo della montagna: la consortile Campitello Matese e la Korai srl verranno fuse nella Funivie del Molise spa. Però per portare a termine l’operazione la giunta regionale ha previsto un esborso economico: 125mila euro. Soldi che, come emerge dalla relazione allegata alla delibera, serviranno a pagare il commissario giudiziale (35mila euro), il liquidatore (20mila euro), l’advisor legale (30mila euro), l’asseveratore (ossia la figura che si occuperà della fattibilità del piano di dismissione, in questo caso è previsto un compenso di altri 30mila euro) e infine i periti (altri 10mila euro).

Per l’esecutivo Toma il problema non è più rinviabile tanto da definire “indifferibile l’esigenza di definire l’iter di riorganizzazione già intrapreso nei riguardi di alcune partecipazioni societarie detenute dalla Regione Molise” perché si trovano in “situazioni di particolare criticità”.

Nello specifico, l’articolo 1 della proposta di legge prevede che “al fine di agevolare il percorso di scioglimento delle società in liquidazione (Campitello Matese Scpa e Korai Srl), anche allo scopo di definire un nuovo modello di gestione del comparto della Montagna molisana, la giunta regionale è autorizzata a deliberare un’operazione di fusione” con Funivie del Molise spa che incorporerà Campitello Matese Scpa e Korai srl in liquidazione. L’obiettivo è “migliorare l’efficienza produttiva, valorizzare il patrimonio e ridurre i costi di gestione del nuovo organismo societario”.

La delibera fa il paio con il progetto annunciato da Toma su Campitello Matese: “Abbiamo una nuova e importante idea di sviluppo per Campitello Matese, ma per realizzare idee importanti bisogna partire da un terreno ‘pulito’ dai debiti, con società che servono e non pleonastiche o in esubero”. Non solo la giunta “ha deciso di intervenire sulla situazione societaria e ripianare i debiti”, ma sono stati recuperati anche “8 milioni di euro”.

Del resto, la storia delle partecipate nate per lo sviluppo della montagna assomiglia più che altro ad una ‘giungla’ tra fallimenti e debiti accumulati. Le tre situazioni da affrontare vengono esplicitate nella delibera approvata dal governo di via Genova: la mancata chiusura della procedura liquidatoria della Consortile Campitello Matese scpa, l’indebitamento della Funivie del Molise spa, l’incompleta conclusione della gestione liquidatoria della Korai srl.

Una storia che si aggroviglia nel 2009 quando la giunta Iorio autorizza la costituzione dello Sviluppo Montagna molisana spa, partecipata al 100% dalla Regione, per “intraprendere una serie di iniziative per la promozione dello sviluppo delle località di Campitello Matese, San Massimo e più in generale dell’area montana del Matese”.

Sempre nel 2009 la Sviluppo montagna molisana spa costituisce la Funivie del Molise spa per la gestione degli impianti sciistici. Un sistema quasi di ‘scatole cinesi’ diventato nel tempo un marasma improduttivo e molto costoso per le casse pubbliche.

Ad esempio la Funivie del Molise – che è in concordato preventivo presso il Tribunale fallimentare di Campobasso – ha debiti sui 2 milioni di euro, come emerso dalla relazione dell’amministratore unico a cui si fa riferimento nella delibera della giunta.

Al tracollo pure la Korai srl, il cui scioglimento è stato deciso nel 2016 quando l’allora amministrazione regionale ha approvato il piano predisposto dal liquidatore che ha calcolato debiti per 1,5 milioni di euro circa.  

Il testo, approvato in prima commissione consiliare, sarà all’attenzione del Consiglio regionale nella seduta straordinaria convocata per venerdì pomeriggio – 8 febbraio – dalle 15 dal presidente Salvatore Micone.

Chissà se il taglio dei ‘rami secchi’ riuscirà ora al governo Toma. Queste società improduttive sono costate un occhio della testa ai molisani senza reali benefici per il territorio.