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Trasporto dializzati, nuovo stop. Calenda denuncia: “Servizio soppresso”

Nuove difficoltà per i malati della provincia di Isernia. La consigliera regionale chiederà un tavolo tecnico con l'Asrem e i commissari

Punto e a capo. “Il servizio di trasporto dei dializzati è stato di nuovo soppresso”. La denuncia è della consigliera regionale della Lega Filomena Calenda che da tempo si sta battendo per i diritti dei pazienti della provincia di Isernia che hanno difficoltà a raggiungere l’ospedale per le terapie.

All’inizio dell’anno, era stata individuata una soluzione tampone grazie alla Croce Rossa prima e alla Croce Azzurra, disponibile a garantire il trasporto gratuitamente per un anno a tutti i dializzati non autonomi della provincia di Isernia essendo vincitrice di un bando di gara regionale per l’erogazione dello stesso servizio nel Comune di Venafro. Bando grazie al quale ha ottenuto circa 30mila euro, di cui l’80 per cento già saldato in anticipo.

Apprendo che a partire da oggi (10 febbraio, ndr) il trasporto è stato di nuovo soppresso. Ciò vuol dire che da domani alcuni dializzati non potranno raggiungere l’ospedale”, tuona l’esponente della Lega. Una situazione che metterà in difficoltà i dializzati che “vivono in uno stato di povertà assoluta” e che dunque non possono permettersi un’ambulanza privata.

Consiglio regionale Molise

“Cosa è cambiato dallo scorso 30 dicembre, cioè da quando la Croce Azzurra aveva informato l’Asrem di essere disponibile, per un anno intero a prestare il servizio? Da quanto ho appurato l’associazione in questione avrebbe chiesto ulteriori garanzie all’Azienda Sanitaria e avrebbe comunicato agli utenti di non poter garantire il trasporto giornaliero per motivazioni economiche? Non entro nel merito di vicende che non mi appartengono – aggiunge la Calenda con una nota polemica ma non posso non chiedermi come sia possibile una così repentina retromarcia soprattutto da parte di chi, insieme a qualche mio collega, non più di un mese fa, si era eretto a paladino della giustizia e salvatore della patria, facendomi passare per chi, da questa vicenda, cercava solo un tornaconto personale. Purtroppo per loro, però, gli spot elettorali finiscono presto. Fare i fatti è ben altra cosa, molto più difficile da portare a termine”.

La consigliera regionale dunque chiederà un intervento immediato da parte dell’Asrem e dei commissari alla sanità “al fine di convocare un tavolo tecnico e dare una risposta immediata a questi cittadini. Non riesco a farmi capace che, mentre tutti noi oggi siamo al caldo delle nostre case, c’è chi nei prossimi giorni è impossibilitato a sottoporsi a cure vitali. Il mio stato d’animo è fortemente abbattuto e il mio pensiero è costantemente rivolto a questi dializzati. Spero che lo stesso valga per i miei colleghi, forse ora troppo distratti a rincorrere altre notizie da prima pagina, come la scelta dei candidati in vista delle prossime elezioni Amministrative. Ricordo a me stessa e a loro che questa battaglia si vince insieme. Una battaglia di umanità e civiltà”.