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Totaro sulla questione prelievi: “Due pesi due misure nei distretti di Termoli e Isernia”

È ancora polemica sui Centri prelievi territoriali della Asrem. Ed è sempre il dottor Giancarlo Totaro a sollevarla. Dopo la nota di qualche settimana fa in cui si chiedeva ragione all’Azienda sanitaria regionale del perché i prelievi in intramoenia i bassomolisani dovessero effettuarle solo e soltanto al centro prelievi del nosocomio termolese, ora la questione viene rilanciata perché il dottor Totaro afferma che tutto ciò non succede al centro prelievi di Venafro, che fa parte del Distretto sanitario di Isernia.

 

“Se un cittadino di Termoli o del Basso Molise si reca presso un centro prelievi territoriali con una accettazione in intramoenia (cioè a pagamento) al vecchio ospedale di Termoli o in tutti i centri prelievi di Montenero, Larino, Santa Croce, Castelmauro, gli viene detto che non si possono fare e bisogna recarsi per forza in ospedale a Termoli”. La questione sorge perché presso il centro prelievi di Venafro questo tipo di prelievi con accettazione in intramoenia si fa regolarmente.

Dunque Totaro si chiede perché, se Distretto sanitario è Isernia (di cui fa parte Venafro) così come lo è Termoli. “Se i prelievi in intramoenia non si possono fare presso il distretto di Termoli non si dovrebbero poter fare neanche a quello di Venafro”.

Per Totaro “ben vengano i prelievi nei distretti se servono a dare un servizio e ad evitare inutili file presso il laboratorio dell’ospedale di Termoli”. Ma perché tra i centri prelievi di Isernia e quelli di Termoli c’è questa incongruenza?

 

Di qui la richiesta di spiegazioni da parte di Totaro verso la Asrem e l’amara riflessione che “i cittadini di Termoli e del Basso Molise sono sempre penalizzati rispetto agli altri” e chiede pertanto che venga sanata questa discriminazione e che “si adotti un criterio che sia uguale per tutti i distretti e per tutti i cittadini molisani”.