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Taglio dei parlamentari: confermati 2 senatori al Molise, a rischio il 3° seggio a Montecitorio

Dopo l'approvazione del disegno di legge, Ortis (M5S) precisa: ""Il numero minimo dei senatori costituzionalmente garantiti non sarà intaccato"

Il Senato ha già detto il primo sì al taglio dei parlamentari italiani che secondo il disegno di legge della maggioranza dovrebbero passare da 945 a 600. La riforma costituzionale prevede sia una riduzione del numero di deputati (da 630 a 400) che dei senatori (da 315 a 200).

Cosa significherà per il Molise? Per quanto riguarda la ripartizione dei seggi in Senato cambierà poco o nulla: il ddl, ora al vaglio di Montecitorio, ne lascerebbe comunque 2 per la nostra regione (1 solo alla Valle d’Aosta) mentre ridurrà in maniera più pesante i posti per i deputati.

Se un paio di parlamentari a Montecitorio sono praticamente scontati, il terzo seggio potrebbe non scattare per il Molise che vedrebbe – al pari di altre regioni – ridursi la propria rappresentanza a Roma.

Favorevoli al ddl M5S e Lega (hanno votato sì anche Forza Italia e Fratelli d’Italia, contrari invece Pd, Leu e il gruppo delle Autonomie): il vicepremier Luigi Di Maio ha esultato su facebook per quello che lui stesso ha definito “il tagliapoltrone” prevedendo un risparmio di mezzo miliardo di euro a legislatura. Compresi nella riduzioni anche i parlamentari eletti all’estero e i senatori a vita.

Trattandosi di riforma costituzionale servirà una doppia lettura nelle due Camere: insomma i tempi per l’approvazione non saranno velocissimi.

Da palazzo Madama, il day after l’approvazione del provvedimento, arriva il commento di Fabrizio Ortis: “Risparmieremo 300mila euro al giorno grazie alla riforma costituzionale arrivata al voto finale in Senato, che taglia finalmente 345 parlamentari. Una riforma che ha provocato la rivolta dei vecchi partiti, Pd in testa, che per anni si erano riempiti la bocca col taglio dei costi della politica per poi ostacolare, ieri, alla prova dei fatti, la riforma voluta dal MoVimento”.

Ortis e ministro Fraccaro

La rappresentatività del Molise all’interno del Parlamento non cambierà. Il parlamentare infatti smentisce che la nostra regione perderà un rappresentante in Senato: “Il numero minimo dei senatori costituzionalmente garantiti non sarà intaccato nonostante certa stampa abbia provato a far passare che, a seguito della riforma, il Molise avrebbe perso un senatore rispetto ai due previsti dalla Costituzione”.

Poi la punzecchiatura polemica ai giornalisti: “Posso capire che per creare un piccolo scoop estemporaneo qualcuno si è affrettato a lanciare l’allarme senza nemmeno pensare di consultare né me né il senatore Di Marzio, e capisco anche che le dinamiche parlamentari e le modifiche costituzionali sono argomento complesso, spesso non alla portata di tutti”.

In realtà, spiega, “quasi tutti i testi in discussione prevedevano la riduzione dei senatori in Molise da 2 a 1, poiché non consideravano che la nostra regione già 55 anni fa, in occasione della sua istituzione, si era vista riconoscere un numero inferiore di senatori rispetto alle altre, che, a legislazione vigente, ne hanno almeno 7 (tranne la Valle d’Aosta che ne ha 1, ma ha anche l’autonomia) e che, con la nuova proposta, ne avranno almeno 3”.

Un emendamento al disegno di legge evita una riduzione dei parlamentari molisani. “Appena rilevato il problema – ancora Ortis – ho immediatamente contattato gli estensori del Ddl e fatto presente che non sarebbe stata possibile una simile riduzione, che per la seconda volta avrebbe penalizzato il Molise relegandolo al ruolo di Cenerentola del Meridione. Insieme al mio collega abbiamo discusso la questione, che alla fine è stata recepita dal Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta Fraccaro e dal relatore del testo unificato Calderoli. Così facendo, con l’emendamento 2.100 abbiamo fatto sì che fosse modificato l’articolo 2 della riforma che lascia inalterato l’articolo 57 della Costituzione nella parte relativa alla nostra regione. Dunque – conclude Ortis – il Molise ha e avrà ancora 2 senatori, aumentando, di fatto, il proprio peso in proporzione a quello che sarà il nuovo totale dei senatori e mantenendo inalterata la proporzione alla Camera dei Deputati. Il MoVimento 5 Stelle è e sarà sempre al servizio dei cittadini e dei molisani”.