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Sul Palazzo di città lo striscione contro la droga: pericolo in aumento

Confesercenti e Confcommercio scendono in campo assieme alla Procura di Campobasso per dire "no" all'uso di sostanze stupefacenti. L'allarme resta alto e la preoccupazione pure, ancora troppi i giovani che non sanno dire "no"

La droga è un salto nel buio. Spesso l’ingresso in un tunnel senza uscita. Non cedete alla banale convinzione che si può distinguere cioè che è “leggero” da ciò che è “pesante”. La droga fa male. Punto. E farne a meno non fa altro che migliorare salute fisica e psichica. Farne a meno significa favorire finanche il benessere socioeconomico che diversamente rischia di essere abusato e violentato dalla criminalità organizzata che sulla dipendenza dei giovani e sulla certezza che tanto, prima o poi “lo fanno”, studia interessi e business.

L’allerta della Procura di Campobasso su un fenomeno come quella della tossicodipendenza che in Molise assume dimensioni allarmanti, non decresce. Anzi. Al fianco dell’Autorità giudiziaria sono scese tutte le istituzioni, le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria. Perché “non se ne parla mai abbastanza” e perché la sensibilizzazione “non è mai troppa”.

Il monito di un “Molise senza stupefacenti” ora è comparso anche sulla facciata di Palazzo San Giorgio. Con uno striscione di Confcommercio e Confesercenti che ricorda il pericolo rappresentato dalle sostanze capaci di “uccidere”, “spegnere” e “ingannare”.

Un altro messaggio che campeggia in città pei distogliere i più giovani da distrazioni pericolose e invitarli ad essere sempre coscienti delle loro scelte, a sapersi tirare indietro perché ci vuole più coraggio a saper dire “no” che a dire “sì”.