Soccorso in caso di valanga, esercitazione degli Alpini sul Monte Capraro foto

Il soccorso tecnico sanitario di emergenza in caso di valanga è stato al centro di un’esercitazione del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico a Capracotta.

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è stato impegnato infatti nella giornata di ieri – 25 febbraio – in una esercitazione di intervento in caso di valanga e soccorso a persone travolte da slavina.

L’esercitazione si è svolta su Monte Capraro nel comune di Capracotta ed è stata avallata con entusiasmo dall’Amministrazione locale e dal sindaco Candido Paglione che ha colto l’importanza di tale evento in un territorio altamente vocato al turismo e alle attività svolte in ambiente montano.

 

Le operazioni di addestramento e simulazione di soccorso sono state effettuate a 300 metri a monte della viabilità ordinaria, ad una altitudine di 1700 metri. Tale sito è stato scelto perché è un tipico scenario in cui gli ‘Alpini’ esplicano uno dei loro principali compiti istituzionali, il soccorso tecnico sanitario di emergenza in ambiente montano a supporto del 118.

Il sito, non essendo raggiungibile da mezzi di soccorso via terra, durante la simulazione è stato raggiunto da una squadra di dieci tecnici del CNSAS mediante l’utilizzo di sci da alpinismo. Giunti sul posto i tecnici si sono esercitati nella pianificazione della strategia di intervento sullo scenario, in attività di ricerca dei sepolti e in tecniche di disseppellimento.

All’esercitazione ha preso parte un medico istruttore della Scuola Nazionale Medici del CNSAS che ha svolto una lezione di aggiornamento ai tecnici sulle problematiche di tipo sanitario relative al primo soccorso e alla gestione di condizioni di ipotermia e di eventuali traumi riportati da un paziente a seguito di travolgimento in valanga.

esercitazione soccorso alpino a Capracotta

 

Esercitazioni di questo tipo hanno una peculiare rilevanza per la conformazione orografica del nostro territorio regionale, essendo il Molise la terza Regione più montuosa d’Italia, e per la pratica sempre più diffusa di attività svolte in ambiente montano non antropizzato a scopo turistico e ricreativo.

Inoltre, questi eventi consentono al CNSAS di implementare le proprie competenze a supporto del 118 in tutti quei casi con carattere di emergenza-urgenza sanitaria nel territorio montano, risolvibili esclusivamente dal CNSAS in coordinamento o congiuntamente al 118, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente e dal protocollo operativo stipulato con il Servizio di Emergenza Territoriale del 118.