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Primarie Pd, Stefano Buono: “Io il candidato del cambiamento, altri espressione di vecchia politica” video

Il candidato alle Primarie del Pd originario di Venafro, a pochi giorni dal voto del 3 marzo, si presenta agli elettori a Termoli. Critico nei confronti dei suoi sfidanti Facciolla, “espressione della vecchia gestione del partito” e Durante, “non è neanche del Pd”.

“Facciolla è il candidato in perfetta continuità con la ‘vecchia’ gestione del partito e Durante si è fatto la tessera del Pd un giorno prima di candidarsi a segretario”. Così Stefano Buono, aspirante segretario del Partito democratico molisano, descrive i suoi avversari. In occasione della presentazione della sua candidatura a Termoli ieri, 27 febbraio, in una caffetteria in Corso Nazionale, si autodefinisce il candidato della discontinuità e del cambiamento e l’avvocato Simone Coscia, nel fare gli onori di casa, lo presenta come un giovane che non si è accodato ai soliti noti ma che ha avuto il coraggio di rompere gli schemi precostituiti nella nostra regione. Sotto accusa la gestione del partito e le scelte della passata legislatura in Regione cui si rimprovera di aver portato il Pd molisano ai minimi storici. I risultati delle scorse tornate elettorali, politiche e regionali, dimostrano – per Buono – il fallimento del Pd regionale.

Stefano Buono a Termoli

 

La discontinuità – secondo il politico venafrano – non sta tanto nel dato anagrafico, “io ho 33 anni e nonostante questo sono il più vecchio militante del Pd dei tre ma non sono per il principio della primogenitura nè della rottamazione”, quanto nel cambiamento nei temi e nella linea politica. E contesta apertamente le scelte fatte dal governo regionale di centrosinistra targato Frattura, dalla sanità alle infrastrutture passando per quello che Buono considera alla stregua di un grande tradimento verso gli elettori: la promessa disattesa di dimezzare le indennità ai consiglieri regionali. E il candidato Vittorino Facciolla, per Buono, è esattamente espressione di quella gestione politica. Non a caso – stiletta Buono – la ex segretaria Fanelli è nella lista del candidato sammartinese. L’ex vicepresidente della Giunta Frattura è “la riproposizione del ‘partito dei muscoli’” ed è chiaro e tagliente il riferimento a lui quando Buono parla di ‘candidite’. La sua mozione ‘Ricominciamo dalle ragioni del Molise’ intende invece portare aria nuova nel partito.

L’altro candidato delle Primarie molisane, Michele Durante, viene accusato di aver lavorato ad una alternativa politica al Pd fino a ieri l’altro e di essersi tesserato al Pd un giorno prima della candidatura a Segretario. Candidatura, quella dell’attuale Presidente del Consiglio comunale di Campobasso, che per Buono è una ‘trovata’ firmata Ruta, Venittelli e Nagni, che sono nella sua lista e che rappresentano la vecchia nomenclatura, e ancora, “è il punto di caduta della vecchia classe dirigente”.

Stefano Buono a Termoli

È agguerrito Buono nell’affermare che la ‘vecchia classe dirigente’ del partito regionale ha provato a far ritirare la sua candidatura ma che non ci è riuscita. “Non si tratta di rottamazione ma di rinnovamento” con l’intento dichiarato di ridare credibilità al Pd che sta vivendo, insieme a tutto il centrosinistra e non solo in Molise, una crisi di consensi lampante. Il candidato della ‘discontinuità’ intende provarci, “Noi non ci arrendiamo, dovranno fare i conti con noi”. Lo scenario congressuale è tutt’altro che unito.

Buono si congeda con parole sui ‘tempi bui’ che l’Italia sta vivendo con il governo giallo-verde, che per lui esemplifica una stagione di totale irrazionalità. “C’è bisogno di riportare razionalità e con noi è passato il messaggio di mandare in soffitta la rassegnazione”. Di qui l’appello al voto alle Primarie di domenica con seggi aperti dalle 8 alle 20 in vari comuni molisani.