Paradossi della sanità: i commissari chiedono le auto blu e la Croce rossa raccoglie fondi per le ambulanze

Anche il Molise soffre della carenza di mezzi, “servirebbero almeno altre tre autoambulanze” dicono i volontari che, presenti nei centri commerciali solidali per raccogliere i contributi da parte degli utenti, hanno eseguito anche dimostrazioni su come praticare le manovre di primo soccorso. Saranno di nuovo in campo il prossimo 24 febbraio

Aumenta il plotone dei volontari impegnati nel gruppo della Croce rossa molisana che soltanto nell’ultimo corso che si è concluso a dicembre ha contato ben 32 iscritti. Ma il numero pare destinato a salire, anche grazie al nuovo corso in programma a primavera e quindi di prossimo avvio sul territorio.

Una crescita che, purtroppo, si confronta con l’ormai cronica carenza di mezzi e di risorse, tanto che mancano perfino i fondi per le autoambulanze, quelle esistenti nella maggior parte dei casi sono vetuste e inadeguate.

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Così questa mattina la Croce rossa nazionale  è scesa in campo con l’evento “Unisciti a noi, dona anche tu” al quale ha aderito il “Centro del Molise” accogliendo gli stand dei volontari e facendo per primo una cospicua donazione alla sezione locale.

I volontari scesi in campo per sostenere questa raccolta fondi sono tanti. Al centro commerciale di via Colle delle Api hanno diviso il piano superiore in più settori. Ci sono quelli addetti alla misurazione della pressione arteriosa e della glicemia. C’è chi esegue dimostrazioni delle pratiche di primo soccorso e chi insegna quali sono quelle per deostruire le vie respiratorie.

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C’è anche l’area “trucco”, volontari che dipingono sui volti del bambini simpatiche maschere di carnevale o la figura della mascotte di turno per regalare un sorriso “oppure una speranza, un sogno che si è infranto per esempio con il terremoto, con una malattia, con un lutto” raccontano ancora gli operatori.

I volontari in servizio in Molise si dividono nell’attività di ambulanza in supporto al personale del 118 e in quella socio-assistenziale svolta anche in residenze per anziani. Sono diversi anche i trasporti dagli ospedali verso strutture fuori regione. A queste si aggiungono tutti i servizi presso competizioni sportive d’ogni genere, o durante appuntamenti come le sagre e altre manifestazioni analoghe.

Nonostante l’attività dei volontari appaia così intensa e determinante, in primis per l’appoggio al 118, non mancano purtroppo le difficoltà un po’ in tutto il Paese. Mancano le ambulanze e soltanto in Molise “ce ne vorrebbero almeno altre tre” sostengono i volontari.

E proprio in questo Molise accade il paradosso: i commissari alla sanità (che devono occuparsi di riordinare il bilancio regionale del settore) chiedono auto blu, segreteria e addetto stampa. Chi invece – come questi volontari – la sanità la pratica sul territorio e dunque ne conosce carenze, bisogni e  insufficienze strutturali, preferisce affidarsi alla generosità della gente comune piuttosto che al raziocinio freddo e programmato di chi fa i conti e quei conti alla fine non tornano mai. Non per tutti almeno.