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Macello ex Gam ancora invendibile. I sindacati: “Inaccettabile l’assenza di un bando”

Chiedono garanzie per la prosecuzione della cassa integrazione e anche lo sblocco della situazione per l’ex reparto macello della Gam di Bojano.

In una nota le sigle sindacali di Fai Cisl (Abruzzo e Molise), Flai Cgil e Uila Uil sollecitano un incontro tra le parti per la vertenza di lavoro e il rilancio del cosiddetto lotto 2, quello che i nuovi proprietari dello stabilimento avicolo matesino, il gruppo Amadori, non hanno ancora potuto acquistare. La procedura, infatti, è ancora ferma in Tribunale: il lotto 2 non è stato messo all’asta e dunque nessuno, oggi, può diventarne nuovamente proprietario.

“Non è accettabile – commentano duramente i sindacati – che a due anni dalla firma dell’accordo presso il Mise ad oggi non sia stato registrato nessun passo in avanti che permetta di immaginare un rilancio delle attività del macello. Riteniamo grave che non via sia ancora un bando che preveda la vendita del Lotto 2, né che vi sia una soluzione atta a risolvere le interferenze che legano i due lotti o l’individuazione di altro sito che consenta l’avvio della realizzazione di un nuovo sito produttivo utile al rilancio della filiera avicola nell’area matesina”.

In realtà per Amadori non possedere il lotto 2 non si tradurrà automaticamente nel non poter realizzare il macello: il piano strategico del secondo player italiano del pollo prevede già un nuovo sito produttivo in cui macellare gli animali. Se diventerà proprietario del lotto 2 questo progetto sarà rimodulato sui nuovi spazi, caso contrario andrà avanti il “piano A”.

Nel frattempo, dopo l’ultima proroga di sei mesi di cigs, i sindacati tornano a chiedere “la continuità della cassa integrazione guadagni per i lavoratori Gam”.

E sarebbe il sesto anno consecutivo.