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Le ruspe abbattono la scuola di Mascione tra entusiasmo, ricordi e nostalgia: “Lì, 60 anni fa, feci la prima elementare”

Un pezzo di storia che se ne va definitivamente da contrada Polese: il vecchio istituto didattico. Una struttura che ha ospitato tante generazioni e che adesso lascerà il posto ad un nuovo edificio. I lavori di demolizione sono iniziati, entro la prossima settimana la posa della prima pietra

In contrada Polese quello che è stato si appresta a cedere il testimone a quello che adesso sarà.

Le ruspe hanno iniziato ad abbattere il vecchio edificio giallo e nel vedere mezzi a lavoro e macerie a terra, una combinazione di emozioni ha pervaso i cuori di molti cittadini della zona. Nostalgia per i tempi che furono, entusiasmo per quelli che arriveranno.

“In questa scuola ho frequentato dalla prima alla quinta elementare”, dice un signore che osserva i mezzi dal marciapiede dirimpetto. Una vena di malinconia nel ricordare una storia lunga 60 anni ma il necessario ottimismo per augurare alle nuove generazioni “di trovare qui tutto ciò che serve perché diventino persone migliore sotto l’aspetto sociale e culturale”.

Foto varie

A Mascione, dove risiedono circa 5mila campobassani, sarà costruita una scuola nuova. Il vecchio edificio è stato dichiarato a rischio dalle indagini di vulnerabilità curate dallo staff del professore Carlo Callari dell’Università del Molise e venne chiuso nel 2016. I ‘poveri’ alunni spostati dunque in tre sedi diverse: la ‘Montini’ di via Scarano, poi in via Gramsci e tra pochi giorni andranno a lezione nella vecchia sede dell’Assessorato alle Attività produttive che già ospita i loro colleghi delle medie.

Battista Chierchia

Il nuovo progetto per la nuova scuola in contrada Casale è stato presentato qualche giorno fa dall’amministrazione. Questa mattina – 21 febbraio – il sindaco, con gli assessori Bibiana Chierchia, Pietro Maio e Lidia De Benedittis, il consigliere Giose Trivisonno e il presidente dell’assise Michele Durante e insieme alla preside dell’istituto comprensivo “L.Montini”, ha incontrato i cittadini e il comitato della scuola di Mascione per suggellare con loro l’apertura del cantiere, dire addio alla vecchia struttura e avviare la fase di rinnovamento che porterà alla realizzazione del nuovo edificio entro il 2020. La settimana prossima la posa della prima pietra.

“Il rumore delle ruspe, i mattoni che crollano, lo squarcio della struttura fa un certo effetto – racconta una mamma – sostenuto però dalla certezza di avere finalmente aule sicure, un luogo dove poter proporre progetti culturali e sociali, un posto che sono sicura diventerà motore di sviluppo e valorizzazione per la nostra contrada”.

La struttura che nascerà sulle macerie della vecchia scuola non sarà, infatti, soltanto un luogo di formazione per i bambini bensì un vero e proprio presidio culturale.

Qui confluiranno le associazioni che nella scuola, usufruendo del luogo di formazione per eccellenza, potranno apportare un valore aggiunto che passa per progetti, eventi e incontri di aggregazione”.

Foto varie

Ovviamente soddisfatti i sostenitori del comitato che, dopo aver restituito le tessere elettorali come forma di protesta contro il Comune di Campobasso, annunciano: “Sulla scia della nostra battaglia ora nascerà un’associazione che si preoccuperà di seguire la crescita di questa struttura didattica proponendo progetti scolastici che coinvolgano i più piccoli nella crescita di questa fetta di città”.

Palpabile anche la soddisfazione del sindaco: “Quella di contrada Polese e contrada Mascione è la terza scuola inaugurata da questa amministrazione – ha detto – La prima è stata l’Infanzia di via Berlinger che ospita gli alunni dell’ex istituto di via D’Amato, la seconda quella dell’istituto comprensivo “Colozza” di via Insorti d’Ungheria. Infine fatte le tre scuole, chiudo l’elenco ricordando l’adeguamento realizzato alla Don Milani”.

Un milione e 200mila euro il costo dell’opera. Il nuovo istituto da 700 metri quadrati sorgerà su un’area complessiva di 3800, sarà ad un solo piano, antisismico, con cinque aule comunicanti e un impianto fotovoltaico sul tetto. E ancora: parcheggi per il personale scolastico, una piccola biblioteca e uno spazio centrale – “un’agorà”– per le attività didattiche, extra didattiche e sportive dei piccoli alunni in assenza della palestra.

L’appalto è stato vinto da una ditta di Roma, la Consorzio stabile Alveare network, che ha presentato un ribasso di poco superiore al 30 per cento sull’importo a base di gara.