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Le reste stanno avvelenando i nostri mari, l’allarme di Ambiente Basso Molise foto

Le reste stanno avvelenando i nostri mari, sono tra i rifiuti più pericolosi che si depositano lungo le meravigliose spiagge molisane, mettendo a dura prova la sopravvivenza delle altre specie. Si tratta di retini in plastica utilizzati per l’allevamento delle cozze e che andrebbero adeguatamente smaltiti dai pescatori nei porti di provenienza ma che, immancabilmente, finiscono in mare a dispetto delle norme della buona educazione e del rispetto per l’ambiente.

La notizia che fa più paura è che sono proprio coloro che dal mare traggono il proprio sostentamento i primi nemici della sopravvivenza dell’ecosistema. La plastica, infatti, è uno dei materiali più tossici del pianeta: derivando dal petrolio la sua ‘vita’ è abbastanza lunga ed una volta abbandonata in mare o sulle spiagge, resta intatta per decenni creando danni incalcolabili all’ambiente marino.

Tartarughe, uccelli e mammiferi marini possono morire per l’ingestione accidentale dei rifiuti scambiati per cibo. Un vero e proprio massacro che non si riesce a fermare e “un assordante silenzio che cala sempre di più sull’osservanza delle regole e la salvaguardia dell’ambiente”, come specifica l’associazione Ambiente Basso Molise (Abm), guidata dal Presidente Luigi Lucchese,.

Negli ultimi anni la mitilicoltura in mare aperto ha conosciuto una crescita esponenziale riuscendo ad attestarsi tra i settori più proficui, soprattutto nel sud Italia. E gli scatti inviati dall’associazione Abm con i volontari impegnati nella pulizia di un tratto di spiaggia sulla costa sud di Campomarino non mentono, anzi rispecchiano in pieno non solo l’estensione del comparto, ma anche la gravità della situazione e l’inquinamento delle nostre spiagge.

“Coloro che abbandonano le reste in mare è gente senza scrupolo che getta in mare quintali e quintali di retini che, giorno dopo giorno, mettono a serio rischio l’intera fauna ittica e finiscono per deturpare le coste”, scrive Abm che, da sempre, è impegnata nella tutela dell’ambiente molisano.