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Le nuove panchine in piazza Monumento e sul Terzo Corso creano già polemiche. Il Comune: “Prezzi uguali al 2000”

Il dirigente ai Lavori Pubblici zittisce i critici sulle 30 nuove panchine in centro: "Nessun costo eccessivo, chi parla non fa le verifiche"

Dieci nuove panchine in piazza Monumento, altre venti sul Terzo Corso. Ma ancor prima di montarle, il Comune si vede costretto a precisare modi e tempi dell’acquisto, ma soprattutto i costi. “Identici a quelli di un listino di 19 anni fa” afferma il dirigente ai Lavori Pubblici Gianfranco Bove, che dichiara di voler rispondere alle polemiche ma in qualche modo le anticipa, visto che proprio per domani è in programma una conferenza stampa del centrodestra su quelle che gli esponenti di ‘Prima Termoli’ hanno già definito ‘Panchine d’oro’.

“Nel mese di settembre 2018 – scrive oggi l’ingegner Bove – l’ufficio lavori pubblici è stato incaricato di integrare l’attuale dotazione di panchine in piazza Vittorio Veneto (piazza Monumento) che, per ragioni di natura estetica, dovevano presentare le stesse caratteristiche dimensionali e tipologiche di quelle già esistenti.
Da un approfondimento preliminare si è rilevato che tale tipologia di panchine, essendo fuori produzione da diversi anni, non risultava più reperibile sul mercato“.

Per questo motivo, secondo quanto afferma il dirigente “si è consultato un fornitore locale che, confermando la indisponibilità, proponeva di valutare l’opportunità di realizzare un lotto di 10 panchine nuove, secondo le seguenti fasi operative: disegno dello stampo delle panchine esistenti; realizzazione delle intelaiature in ghisa presso una fonderia specializzata; lavorazione del legno delle doghe di seduta e dello schienale; verniciatura e trattamento del legno degli elementi in ghisa; assemblaggio; trasporto”.

Quindi l’Ufficio Lavori Pubblici haquantificato la potenziale spesa complessiva e per constatare ulteriormente che il prezzo fosse adeguato, ha acquisito formalmente 3 preventivi di spesa da altrettante ditte iscritte al Mepa (il portale degli acquisti in rete della pubblica amministrazione). “Dal confronto dei preventivi ricevuti, risultava più conveniente l’offerta della ditta Medusa srl di Termoli, quantificata in 715 euro cadauna, oltre ad Iva di legge” si legge nella nota diffusa oggi dal Comune di Termoli.

Ma l’ufficio Lavori Pubblici è andato oltre. “Si precisa che, da una verifica effettuata presso gli archivi comunali è stato rilevato che con determinazione dirigenziale 712 del 1 giugno 2000, il Comune di Termoli acquistava 32 panchine per piazza Monumento, facendo riferimento ad un prezzo di listino di 1.380.000 lire a panchina (un milionetrecentottantamila lire) equivalenti a 712,71 euro (lire 1.380.000 : 1.936,27 lire/€ = € 712,71)”.

Insomma un prezzo quasi identico per un medesimo acquisto datato 2000, ben altri tempi per l’economia italiana, che in questi anni ha conosciuto un’impennata di prezzi in quasi tutti i campi.

“Pertanto, tale riscontro dimostra ulteriormente che l’acquisto delle nuove panchine non è stato affatto dispendioso in quanto lo stesso è avvenuto con prezzi quasi identici (e addirittura inferiori) a quelli di un listino di quasi 19 anni fa – dice Bove -. Naturalmente chi ha ipotizzato che il costo delle panchine sia stato troppo alto, non si è documentato sull’iter che è stato seguito dall’Ufficio Lavori Pubblici secondo quanto prescritto dalla legge e non ha tenuto conto che il prodotto a cui ha fatto riferimento, non è minimamente paragonabile per caratteristiche tipologiche, estetiche, di qualità e di durabilità dei materiali”.

Infine il Comune ricorda che “le nuove panchine stanno per essere installate non solo in Piazza Monumento ma anche lungo il terzo Corso, ad ulteriore arricchimento degli arredi del centro e per garantire un maggior comfort a cittadini e turisti”.

Come già scritto mesi fa da primonumero.it, il costo dell’intervento è di 23 mila e 704,60 euro complessivi. Infatti le trenta panchine non sono tutte uguali. Le 10 che aumenteranno i posti a sedere in piazza Monumento costano di più delle altre (715 euro contro 614, Iva esclusa) perché hanno i piedi in ghisa e non in ferro. Le sedute di entrambe le tipologie sono di legno, ed entrambi i modelli sono a tre posti.