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La Magnolia Campobasso si ferma col Palermo (45-51). Ora testa alla Spezzina

Buono l'avvio, poi la rimonta delle siciliane al PalaVazzieri. Coach Mimmo Sabatelli: "Abbiamo avuto le polveri bagnate"

“Abbiamo avuto le polveri bagnate in attacco anche perché forse è mancata l’abitudine alle partite punto a punto, dopo gare vinte con ampio margine ed indirizzate ben presto. Ad un certo punto, abbiamo finito con il bloccarci in attacco ed innervosirci, utilizzando troppo il tiro da tre punti e non facendo determinate situazioni che avevamo preparato, finendo fuori ritmo”.

Musica e parole di coach Mimmo Sabatelli dopo la sconfitta della Magnolia nella gara contro il Palermo (45-51).

L’avvio arrembante non basta. A referto chiuso, per la capolista c’è da fare i conti con quello che è il primo referto giallo sul parquet del PalaVazzieri in occasione dell’undicesima esibizione davanti al pubblico amico, ma con la consolazione – nel doppio confronto con le siciliane – di mantenere la differenza canestri a proprio favore. E, una volta in più, di poter contare su un tifo – quello rossoblù – segnalatosi nuovamente come il vero protagonista della contesa. Il PalaVazzieri era sold-out già mezz’ora prima del match con una coreografia all’insegna di palloncini a cuore rossi e blu.

Le determinazione delle campobassane disorienta le isolane che patiscono i tiri dall’arco di Di Gregorio e Želnytė (grandi protagoniste di serata assieme a Bove). Proprio con il 2/2 dalla linea dei liberi dell’ala casertana le molisane arrivano al massimo vantaggio (12-3), salvo poi perdersi in attacco e patire un controbreak di 7-0 che riporta le palermitane ad un solo possesso (12-10) in chiusura di periodo.

Porcu e, successivamente, le triple di Ciavarella e Želnytė paiono spingere nuovamente le campobassane (20-12), ma – come avvenuto nel primo periodo – le campobassane smarriscono nuovamente la via in attacco e subiscono un parziale di 9-0 che, sul gioco da tre punti di Verona, consente alle palermitane di acquisire il primo vantaggio (20-21) che è il prologo dopo l’1/2 dalla lunetta di Vandenberg del 20-22 con cui si va all’intervallo lungo.

Le siciliane provano a fuggire in avvio di terzo periodo, ma un break di 5-0 targato Emilia Bove vale un doppio possesso di margine per le campobassane (30-26), che vanno sul +5 (33-28) con la tripla di Di Gregorio. Palermo con Miccio effettua un nuovo sorpasso (33-34), poi Bove e Cupido (top scorer del match) siglano gli ultimi canestri di un quarto che si chiude sul 36 pari.

Mancinelli realizza l’ultimo vantaggio rossoblù del match (38-36). Poi Palermo va sul 38-40 e, dopo quasi quattro minuti senza canestro, Cupido e Russo spingono le siciliane sino a tre possessi di margine sul 38-46 a meno di 2’30” dalla fine. Stavolta, per le magnolie, la vetta è himalaiana anche perché i tiri continuano a non entrare e Palermo sfrutta al meglio le occasioni create.

“Ora dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare sodo, anche perché il prossimo esame sarà di quelli altrettanto rilevanti”, sottolinea coach Sabatelli.

Il prossimo turno sarà durissimo. Le rossoblù saranno impegnate in Liguria sul campo della Cestistica Spezzina, formazione in forte ascesa come, peraltro, testimoniato dall’exploit ottenuto in casa del Faenza.