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Investire in emozioni, scommessa sul Teatro Fulvio. Sei spettacoli per una stagione di qualità e grandi nomi foto

Ufficializzata la Stagione Teatrale 2019 a Guglionesi, nella bellissima struttura coinvolta da una manutenzione straordinaria che ha rinviato di qualche settimana l’inizio degli eventi. Si comincia il 2 marzo fino al 22 maggio: sei spettacoli che fanno salire il Comune molisano all’altezza dei grandi teatri italiani. Una scommessa dell’Amministrazione che investe in cultura per l’intero territorio.

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Il motto è eloquente: “Investiamo in Emozioni”. Quelle emozioni che arricchiscono, aprono gli occhi e l’orizzonte della mente, consentono di vivere una esperienza culturale di livello, mettendo Guglionesi sullo stesso piano di città italiane dove l’offerta nel campo è naturalmente ben più estesa. Lo sforzo dell’Amministrazione Comunale è questo, e mira a offrire ai residenti del territorio una stagione teatrale di qualità e grandi nomi, con sei spettacoli che saranno messi in scena dal 2 marzo al 22 maggio, un po’ in ritardo rispetto ai tempi canonici ma soltanto perché la struttura, fiore all’occhiello del paese , restituita al pubblico nel 2008 (dopo 15 anni di chiusura) completamente ristrutturata, con 224 posti a sedere in una cornice di legno e damaschi rossi, ha bisogno di lavori di manutenzione urgenti. L’intervento è già stato affidato e sarà realizzato in queste settimane, quando la Stagione di Guglionesi 2019 – l’unica in zona insieme con quella del Risorgimento di Larino – sarà anche ufficialmente presentata dal sindaco Bellotti, dal delegato alla Cultura D’Anselmo e dall’assessore regionale Cotugno.

Uno sforzo comune, appunto, possibile soprattutto grazie al lavoro di sinergia fra Comune e Teatri Molisani, la cooperativa del Loto di Ferrazzano la cui anima instancabile rappresentata da Stefano Sabelli consentirà l’approdo sul palcoscenico del Fulvio di spettacoli che hanno già solcato con successo i palchi di Roma, Milano, Napoli. Regalando a Guglionesi una dimensione nazionale degna di un teatro le cui potenzialità sono ben note.

Il cartellone approntato dall’assessorato alla Cultura è pronto, e pronto a coinvolgere – in un viaggio nel cerchio magico della finzione e della verità che si scambiano i ruoli – la popolazione.

Si comincia sabato 2 marzo con “Finale di partita”, di Samuel Beckett, con Giorgio Colangeli e Giancarlo Nicoletti. Quindi “Gli Sposi – Romanian Tragedy” il 16 marzo, con Elvira Frosini e Daniele Timpano, che racconta la storia di Nicolae Ceausescu ed Elena Petrescu, dittatori trucidati dalla folla nel 1989, dopo aver regnato per 22 anni sul popolo rumeno.

Il 30 marzo “L’Abisso” di Davide Enia, tratto da appunti per un naufragio. Il 6 aprile Massimo Wertmuller – nipote della regista Lina – e Anna Ferruzzo in “La gente di Cerami”, testi di Vincenzo Cerami, regia di Norma Martelli e musiche dal vivo del Premio Oscar Nicola Piovani.

Il 16 aprile anche al Fulvio arriva “Moby Dick – la bestia dentro”, ambiziosa produzione della Compagnia del Loto, con Stefano Sabelli e Gianmarco Saurino, adattamento e regia di Davide Sacco e musiche dal vivo di Giuseppe Spedino Moffa, il cui successo dal debutto a Ferrazzano ha abbondantemente varcato i confini del centro-sud.

Il 10 maggio, fra le grandi attese, tocca a “Thanks for vaselina”,  ormai un cult entrato a gamba tesa nel processo di rinnovamento della drammaturgia italiana, che alterna picchi di tensione drammatica e momenti di coinvolgente ironia.

Infine, il 22 maggio, si chiude con “In viaggio con Peer Gynt”, interpretato da Eva Sabelli, Fabrizio Russo, Bianca Mastromonaco e la sorpresa della Riserva Moac, tratto dall’opera del drammaturgo e poeta norvegese Henrik Johan Ibsen.

Ce n’è abbastanza per augurar buone emozioni a tutti.

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