Interferenze, proiezione di ‘Dove bisogna stare’. L’accoglienza ai migranti e l’invito a non voltarsi dall’altra parte

La città Invisibile in collaborazione con Interferenze organizza un confronto pubblico su un tema caldo dei nostri giorni, quello della accoglienza verso il ‘migrante’.

Venerdì 8 febbraio, alle ore 17.30 presso i locali della parrocchia il Sacro Cuore a Termoli, con la proiezione del film ‘Dove bisogna stare’ (link evento Facebook) si focalizzerà l’attenzione su quella parte di società spesso ignorata dai media ma “che rappresenta la parte viva del paese Italia, quella a cui guardare per ricostruire speranza e partecipazione”. Un’Italia plurale e spesso femminile, raccontata nel film di Daniele Gaglianone e Stefano Collizzoli: Georgia, ventiseienne, faceva la segretaria. Un giorno stava andando a comprarsi le scarpe; ha trovato di fronte alla stazione della sua città, Como, un accampamento improvvisato con un centinaio di migranti: era la frontiera svizzera che si era chiusa. Ha pensato di fermarsi a dare una mano. Poi ha pensato di spendere una settimana delle sue ferie per dare una mano un po’ più sostanziosa. E come Giorgia anche altre donne, trovatesi di fronte a una situazione di marginalità, di esclusione, di caos, hanno deciso di non voltarsi dall’altra parte. Sono rimaste lì, dove sentivano che bisognava stare.

“E noi, da che parte stiamo?” si chiedono e ci chiedono gli organizzatori. “È essenziale oggi lasciarsi interrogare da questa domanda e capire come può ognuno di noi dare, semplicemente, una mano. Il film, uscito nelle sale da poco meno di un mese, sta già circolando moltissimo, a testimonianza ulteriore che siamo in tanti a credere che è possibile migliorare lo stato delle cose senza escludere nessuno. Quella di venerdì, dunque, oltre ad essere una delle prime proiezioni nazionali, sarà anche un’occasione per ritrovarci e per continuare a non voltarci dall’altra parte”. Alla proiezione seguirà dibattito e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

‘Dove aumenta il pericolo, cresce anche ciò che salva’: questo il messaggio che la rete di associazioni Interferenze ha voluto lanciare nella scorsa edizione del Festival di cinema sociale (tenutosi a ottobre) alla cittadinanza termolese. “Non solo una bella frase, ma un qualcosa che noi lavoratori del sociale registriamo quotidianamente all’interno delle attività delle nostre associazioni e dei nostri servizi – commentano gli organizzatori -. Mentre infatti nel Paese pare diffondersi un brutto clima, caratterizzato da indifferenze e chiusure intolleranti, parallelamente cresce la parte di popolazione sensibile e solidale, attenta alle esigenze degli ultimi. Lo registriamo nelle molte iniziative in cantiere che ci vengono proposte, in quelle a cui abbiamo già partecipato e nel lavoro che continuiamo a svolgere nelle scuole del nostro territorio”. Interferenze, infatti, non si esaurisce nelle proiezioni cinematografiche nella settimana del festival ma prosegue in un continuum con incontri nelle scuole, potenziamento delle reti di solidarietà sociale, promozione di iniziative di sensibilizzazione.