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Immondizia, cartoni ed urina ‘arredano’ via Dante: bidoni-discarica in pieno centro

Via Dante, la nuova strada di collegamento fra la stazione ferroviaria e la Madonnina, cuore pulsante di una Termoli ormai vuota, è divenuta un orinatoio pubblico ed una discarica a cielo aperto. Un’arteria nata per snellire il traffico e rivitalizzare una zona divenuta un triste cimitero di negozi chiusi, con due bellissimi porticati pedonali, che avrebbe dovuto dare nuovo lustro alla città si è trasformata in un far-west del degrado. In molti, infatti, la evitano a causa delle condizioni in cui è ridotta, preferendo utilizzare la vecchia strada ed allungando il tragitto ed i tempi di percorrenza.

Lì, tra cartoni gettati alla rinfusa, cartacce abbandonate, traffico, smog e l’odore acre di urina che assale chiunque si trovi a percorrere la zona a piedi, ci sono sette contenitori per la spazzatura talmente pieni da non riuscire a chiudersi, tanto da sembrare dei moderni, ingordi e giganti Pac-man (il videogioco degli anni 80, ndr). “Sono pieni da diversi giorni ormai – confessa un residente a Primonumero.it – La ditta non è ancora passata”.

Un disagio che le otto famiglie, meno di una trentina di persone assegnatarie dei bidoni, vivono quotidianamente, costrette a condividere quei contenitori, loro malgrado, con chiunque si trovi a passare in zona e decida di usufruirne. I raccoglitori della differenziata sono posizionati lungo il marciapiede che si trova di fronte alle abitazioni, facilmente raggiungibili da chiunque: “Abbiamo chiesto alla nuova ditta la possibilità di avere un’ecoisola così da evitare il degrado – continua il residente – Ma ad oggi non abbiamo avuto risposta”.

E così questa mattina, domenica 17 febbraio, quel tratto pedonale è ancora invaso da buste colme di immondizia di vario genere e cartoni, con tutti i disagi del caso: a cominciare dall’ odore nauseabondo dei rifiuti in decomposizione. La ciliegina sulla torta? L’impossibilità di transitare sul marciapiede per i passeggini o le sedie a rotelle, costretti a dover scendere in strada e rischiando di finire sotto qualche auto di passaggio. “Speriamo che la denuncia su Primonumero sortisca effetto”, concludono i residenti.