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Nuove regole per la differenziata in 9 paesi: il secco solo porta-a-porta, i metalli con la plastica, i controlli da subito

Dal 1° marzo non si potrà più portare il rifiuto secco negli ecopunto dei centri che fanno parte dell'Unione Comuni. A Petacciato il primo incontro informativo del nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta con la ditta Giuliani Environment ha chiarito molti dubbi. A differenza di adesso, la ditta pagherà per l’indifferenziato portato in discarica e quindi spingerà per una differenziazione massima dei rifiuti da riciclare. E c'è l'App per aiutare i cittadini a fare uno smaltimento corretto.

La data è fissata sul calendario: 1 marzo 2019, il giorno in cui il servizio di raccolta differenziata porta a porta in nove paesi dell’Unione dei Comuni cambierà gestore e passerà nella mani della Giuliani Environment, ditta con sede a Montagano.

Quello che molti si stanno chiedendo in questi giorni è: cosa cambia? Non molto per gli utenti in realtà, ma il primo incontro informativo che si è svolto a Petacciato domenica 17 febbraio in una sala consiliare gremita di gente interessata a saperne di più e gli altri in corso negli altri paesi sono utili a togliere i legittimi dubbi. E allora ecco le principali variazioni rispetto a quanto i cittadini già fanno dal 2010.

 

IL SECCO NON VA PIÚ ALL’ECOPUNTO

Fondamentale variazione è quella dell’impossibilità, col cambio di gestione, di andare all’ecopunto comunale per gettare il secco indifferenziato. La Giuliani Environment non intende transigere all’obbligo di legge di non poter tenere all’ecocentro i rifiuti non differenziati e non li accetterà. Il secco quindi andrà gettato soltanto una volta a settimana, al venerdì, e il ritiro sarà domiciliare. Lo si potrà gettare in un sacchetto di plastica non nero, quindi che sia trasparente e visibile, così da permettere un controllo visivo dei rifiuti agli operatori incaricati del ritiro.

NEL BIDONE GIALLO PLASTICA E METALLI

Altra novità essenziale sarà quella che prevede la possibilità di conferire nel mastello giallo non solo la plastica, come accade ora, ma anche i metalli. Quindi scatolette di tonno (sciacquate) o lattine vuote si potranno gettare insieme agli imballaggi di plastica. Il tutto andrà raccolto in un sacchetto di plastica e non messo alla rinfusa nel mastello.

DIFFERENZIARE IL PIÚ POSSIBILE

Mentre durante la gestione Tekneko e specie negli ultimi tempi, non c’è stata grande attenzione a una differenziazione massima dei rifiuti, la Giuliani Environment avrà tutto l’interesse a che nel secco finisca il minimo possibile di rifiuti. Questo perché mentre finora erano i Comuni dell’Unione Basso Biferno a dover pagare per il conferimento dell’indifferenziato nella discarica di Vallone Cupo, a Guglionesi, a partire da marzo questo costo è a carico dell’azienda che gestisce il servizio. Ergo, la Giuliani spingerà i cittadini a differenziare. Quindi se prima il vasetto dello yogurt sporco finiva nel mastello grigio senza che nessuno protestasse, ora non succederà più lo stesso. Anche i cartoni di pizza, a meno che non siano molto unti e sporchi, si potranno gettare con carta e cartone. Insomma differenziare per diminuire al massimo il secco, anche perchè la percentuale di differenziata è crollata in molti paesi (a Petacciato dopo un picco di 72% è scesa fino al 58% del 2018).

CONTROLLI E SANZIONI

E se qualcuno insiste nel gettare i piatti di plastica o le lattine nel secco? L’ingegner Giovanni Zurlino della Giuliani Environment, davanti al pubblico di Petacciato, è stato categorico. “Vi do come jolly il primo giorno, l’1 marzo. Ma dall’8 marzo saremo inflessibili nei controlli”. Insomma il venerdì sarà il giorno maggiormente dedicato alle verifiche sul buon conferimento dei rifiuti. Chi verrà trovato in difetto si troverà con l’immondizia non ritirata e un bollino di avvertimento. “Non al primo o al secondo, ma al terzo caso si arriverà a una multa. Non la possono fare gli operatori ecologici, ma chiameranno i vigili urbani e c’è la possibilità di usufruire di guardie ambientali” ha chiarito Roberto Di Pardo, primo cittadino petacciatese. Al primo sgarro si inizierà col dialogo, al secondo un avvertimento, al terzo potrebbe essere tempo di sborsare parecchie centinaia di euro di sanzione.

Tuttavia la questione è delicata. Molti Comuni non dispongono di vigili, né hanno un regolamento comunale che preveda sanzioni pecuniarie per il mancato rispetto del porta a porta. Oltretutto le convenzioni per le guardie ambientali non sono ancora state firmate. Quindi il periodo di tolleranza potrebbe essere ben più lungo di una settimana, visto la difficoltà nell’identificare i possibili trasgressori. Sarebbe tutto più facile se i mastelli fossero nuovi e avessero il microchip, ma attualmente non è previsto. L’azienda fa sapere che “è l’Unione dei Comuni a doverli acquistare, così come i mezzi nuovi”. L’impressione è che se ne riparlerà a breve, specie se l’avvio dovesse presentare difficoltà.

UN’APP COME MIGLIOR AMICO DEL RIFIUTO

Se gli incontri informativi, il materiale che verrà consegnato nelle prossime settimane e le spiegazioni varie non saranno sufficienti, c’è sempre un aiuto dalla tecnologia. Merito di Junker, l’applicazione per smartphone e tablet che fornisce informazioni in tempo reale su dove conferire i rifiuti, orari e giorni del ritiro, notifiche di promemoria sul mastello da esporre. Insomma una guida per qualsiasi dubbio che diverrà operativa per i nove Comuni dell’Unione entro l’1 marzo.

MASTELLI E CALENDARIO RESTANO GLI STESSI

Non è un cambiamento ma va precisato che il calendario dei ritiri, almeno al momento, resterà identico a quello della Tekneko. La ditta infatti sta cercando di venire incontro all’utenza e molto probabilmente manterrà il ritiro al lunedì al sabato anche per pannolini e pannoloni. Resteranno gli stessi anche i mastelli, ma chi è rimasto senza oppure li ha rotti per qualsiasi motivo, potrà chiederne la sostituzione gratuita, anche se questo probabilmente avverrà solo dopo l’1 marzo. Si attende infatti che sia l’ente guidato da Raffaele Primiani ad acquistarli.

Incontro Petacciato differenziata

IL VADEMECUM

Questo infine il vademecum diffuso dal Comune di Petacciato, ma che chiaramente vale per tutti i 9 Comuni (Campomarino, Portocannone, Guglionesi, San Giacomo degli Schiavoni, Montecilfone, Ururi, Larino, Montenero di Bisaccia).

Vanno nell’umido organico (mastello marrone) gli scarti e gli avanzi di cucina, crudi o cotti (frutta, verdura, gusci delle uova, bustine del tè e simili) e piccole quantità di scarti di verde (fiori, erba, rametti, foglie). Tovaglioli e fazzoletti di carta, purché siano senza stampe. Cialde di caffè e caffè sfuso (le capsule, invece, vanno nell’indifferenziata) e gli alimenti avariati e scaduti, purché senza imballaggio.

Vanno nel vetro (mastello blu) tutte le bottiglie, i barattoli e i vasetti. Alcuni materiali sembrano vetro ma non lo sono. Un esempio, la vetroceramica (pirex), la cui assoluta trasparenza può trarre in inganno. Il pirex – così come piatti e tazzine di ceramica – va tenuto ‘alla larga’ dal vetro. Basta poco di questo materiale per inquinare un intero carico di vetro differenziato.

Bicchieri e bottiglie di cristallo contengono metalli pesanti, come il piombo, che non devono contaminare il processo di riciclo. Perciò è importante mantenere separati i contenitori in cristallo dalla raccolta differenziata del vetro. Altri materiali da non raccogliere insieme al vetro sono lampadine, lampade al neon e specchi. Contengono sostanze pericolose per l’ambiente, assolutamente non compatibili con il riciclo del vetro.

Vanno nella carta (mastello bianco) sacchetti, giornali, riviste, libri, quaderni, opuscoli e fogli in genere, scatole, scatoloni e cartoni per bevande (come latte e succhi di frutta), confezioni come quelle di riso, pasta, sale e altri alimenti, quelle del dentifricio e altri prodotti per l’igiene personale e per l’igiene della casa.

La carta sporca di cibo, di terra, di sostanze tossiche come solventi o vernici, i fazzoletti usati e gli scontrini non vanno nel contenitore della carta. È importante non inserire carta sporca di materiale organico, così come non va nella raccolta della carta la carta oleata o la carta plastificata.

Per la plastica (mastello giallo) la raccolta differenziata è strettamente limitata ai soli imballaggi: non inserire quindi nel cassonetto gli altri manufatti in plastica come giocattoli, articoli per la casa, articoli di cancelleria, articoli di ferramenta e giardinaggio, piccoli elettrodomestici.

Per i metalli tipo acciaio e alluminio (mastello giallo), oltre alle lattine per bevande, si possono raccogliere molte altre tipologie di imballaggi in alluminio e acciaio: vaschette e scatolette per il cibo, tubetti, bombolette spray, barattoli per conserve, tappi corona e il foglio sottile per alimenti.

“Differenziare, prima che un obbligo, è senso civico, rispetto verso l’ambiente ma soprattutto rispetto verso le future generazioni” è il messaggio finale.