Il bando della discordia: il M5S contesta il concorso per Dirigente alle Finanze. “Va annullato”

Per il Movimento 5 Stelle il concorso per la copertura di un posto di dirigente del settore finanze del Comune di Termoli presenterebbe gravi irregolarità, motivo per cui "è nullo". E parte l'esposto inviato alle varie autorità competenti.

Il concorso pubblico del Comune di Termoli per il dirigente al settore finanze “presenta gravi illegittimità ed è da annullare”. È quanto chiede il Movimento 5 Stelle per voce del suo rappresentante in Consiglio comunale, Nick Di Michele, che in conferenza stampa oggi, 15 febbraio, torna ad attaccare l’Amministrazione Sbrocca.

Di Michele

Tante le questioni contestate riguardo al concorso, le cui prove si sono tenute negli scorsi 11 e 12 febbraio, e contro cui già nello scorso mese di ottobre i pentastellati si erano ‘accaniti’, quella volta per una presunta irregolarità nel bando e nella domanda di partecipazione.

Stavolta Di Michele elenca punto per punto le questioni che, a suo dire, costituirebbero delle violazioni belle e buone. Primo, la procedura di mobilità che per legge deve precedere sempre un concorso pubblico e che non sarebbe stata regolare perché non ‘trasparente’. Doveva essere pubblicata sul portale mobilità.gov.it così da consentire ai dipendenti delle Amministrazioni in sovrannumero di partecipare. Secondo, il concorso doveva essere pubblicato per almeno 30 giorni sul sito istituzionale (nella sezione Bandi di concorso) e invece “è stato pubblicato nella generica sezione Avvisi per 20 giorni soltanto”.

E poi c’è il nocciolo della Commissione giudicatrice e del suo Presidente. Quest’ultimo deve essere nominato dal Sindaco tra i dirigenti dell’ente e poi questo provvederà a nominare i componenti tra esperti appartenenti ad altre amministrazioni oppure in quiescenza. Di Michele invece afferma come in questo caso il Segretario comunale (Vito Tenore) si sia autonominato Presidente della commissione in aperto contrasto con il regolamento comunale. E poi il pentastellato è entrato nel merito dei vari componenti. Questi “devono essere – oltre che dipendenti di pubbliche amministrazioni – di livello pari o superiore alla qualifica messa a concorso”. Di Michele invece fa nome e cognome, a cominciare dalla dottoressa Casolino che è un segretario di fascia B e che come tale potrebbe operare solo in Comuni fino a 10mila abitanti (Comuni dunque privi delle funzioni di Dirigenti). Non va per il sottile il consigliere di opposizione: “Non ha livello pari o superiore al livello messo a concorso”. Ma non è tutto perché la stessa è cognata di un assessore della giunta Sbrocca, che per De Michele è vicina alla dottoressa Carmela Cravero sulla cui partecipazione al concorso il Movimento ebbe a contestare il bando e la domanda di partecipazione, a suo dire modificati ad hoc per confermare l’attuale dirigente. “C’è un conflitto di interesse potenziale che valuterà il giudice cui abbiamo girato tutta la documentazione”.

Ancora, tra i membri di commissione c’è il ragioniere Ianiro (sprovvisto del titolo della laurea) che “non ha i requisiti per accedere alla qualifica dirigenziale, figuriamoci per fare il commissario”.  Stessa cosa per il segretario della commissione che sarebbe stato scelto di livello inferiore a quello richiesto.

L’elenco è lungo. Tra i punti più contestati la figura del Presidente (il Segretario Tenore) definito sardonicamente ‘uno e trino’ perché ricopre tali e tanti incarichi. “È responsabile per la prevenzione della corruzione, della trasparenza, dei controlli nonché dirigente ad interim da 5 anni delle risorse umane. Lui ha scritto il piano triennale del personale, lui ha scritto il bando, lui ha raccolto le domande, le ha valutate, fa il presidente della commissione, si sceglie i commissari e il segretario, stabilisce le tracce e le prove, se le corregge, si approverà gli atti”. Insomma Di Michele è un fiume in piena e promette che il Movimento farà di tutto per annullare un concorso che si reputa “fasullo”.

Una battuta anche sulle tracce delle prove che sarebbero state ‘ridicole’ rispetto alla qualifica che si andrà a ricoprire.

La sensazione di Di Michele è che tutto ciò sia stato fatto per lasciare in Comune qualcuno nei posti chiave che potrà poi portare avanti il lascito dell’attuale maggioranza. “Qualcuno che sarà difficile da scansare per la prossima amministrazione”.

Intanto l’esposto è stato inviato al Prefetto di  Campobasso, al Dipartimento per la Funzione Pubblica, all’Autorità Nazionale Anti Corruzione, alla Procura Regionale della Corte dei Conti, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Larino e ai 3 sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil.

“Ma non ci fermeremo qui, stiamo contattando tutti a partecipanti perché facciano ricorso al Tar”.