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Gol e fair play, il Campobasso fa suo il derby con l’Isernia

Il match al Selvapiana giocato in anticipo finisce 3-0. Per i rossoblù è il tredicesimo risultato utile consecutivo, secondo stop di fila per i biancocelesti. Il fair play di Albino Fazio, centrocampista campobassano in forza all'Isernia, spacca le tifoserie: il rigore calciato fuori (assegnato ai pentri dopo un malinteso tra arbitro e guardialinee) viene apprezzato nel capoluogo molisano, a Isernia scatena invece critiche feroci.

Il Campobasso ci mette un’ora per piegare l’ Isernia e fare suo il derby del Molise. La partita, giocata in anticipo al Selvapiana, finisce 3 a 0 per i locali davanti ad una buona cornice di pubblico: circa 1000 tifosi, di cui una settantina provenienti dal capoluogo pentro e sistemati nella Curva Sud dello stadio.

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È una gara sentita quella che si disputa nel pomeriggio di oggi, 9 febbraio, con beb cinque ex  in campo: Fazio, Iaboni, Frabotta, Lenoci e infine il tecnico Silva, colui che ha lasciato un ottimo ricordo nel capoluogo molisano dopo aver traghettato la formazione rossoblù ad una insperata salvezza due stagioni fa.

All’andata il Campobasso vince con un gol di Improta negli ultimissimi minuti del match. Ci furono numerose polemiche perché, a detta degli isernini, la palla non aveva superato la linea bianca.

Squadre in campo con le magliette dedicate alla campagna di sensibilizzazione per la lotta alla droga. Prima occasione di marca locale con Islamaj che tira al volo al 9′, ma la palla finisce fuori. Due minuti dopo Di Lauri impegna il portiere ospite Tano.

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Al 21′ l’episodio che probabilmente avrà il suo peso sulla partita. Marchetti prende la palla con le mani dopo aver visto una errata segnalazione del guardalinee che aveva alzato la bandierina segnalando una rimessa dal fondo.

L’arbitro però assegna il rigore ravvedendo la volontà del gesto. Dal dischetto Fazio spedisce volontariamente la palla fuori intuendo quello che era successo. Un gesto di fair-play che viene apprezzato dai tifosi rossoblù che non lesinano applausi per il centrocampista nato nel capoluogo, ma provoca malumori tra i supporters pentri.

Altra ghiotta occasione per Islamaj e Cogliati intorno alla mezz’ora. Poi Magri al trentacinquesimo colpisce l’incrocio dei pali con un colpo di testa. Allo scadere della prima frazione di gioco il vantaggio dei locali: rasoiata di Cogliati e palla in fondo al sacco. I locali dimostrano la supremazia in campo e i supporters di casa gradiscono ricambiamo con un tifo caloroso.

Invece dalla curva sud tifosi biancocelesti iniziano a rumoreggiare. Nel mirino c’è Fazio. “Venduto”, “Fazio Vaffa..”: i cori che vengono rivolti al calciatore, colpevole di non aver realizzato il rigore concesso dall’arbitro dopo l’errore di Marchetti.

I Lupi invece aumentano i giri. Al 6′ del secondo tempo il palo di Giacobbe. È solo il preludio del raddoppio locale. Marchetti infatti viene atterrato in area 120 secondi dopo, l’arbitro concede un rigore che Giacobbe si fa parare. Ma subito dopo l’attaccante di casa si fa perdonare riscattando l’errore dal dischetto e firmando il 2 a 0.

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A questo punto del match mister Silva getta nella mischia Petitti, autore di gol pesanti nelle ultime partite. Ma i Lupi sono implacabili e al 60′ chiudono la partita concretizzando Il secondo rigore che il direttore di gara assegna per l’atterramento in area di Salvatori. Alessandro è spietato dal dischetto.

C’è spazio anche per Musetti che non riesce a concretizzare due occasioni pericolose. L’Isernia cerca almeno di realizzare la rete della bandiera ma al 78′ coglie la traversa con Vitale. Finisce 3 a 0.

È il tredicesimo risultato utile consecutivo per il Campobasso che mercoledì 13 febbraio giocherà sul campo della Savignanese per il turno infrasettimanale della ventisettesima giornata di campionato.

contestazione Isernia calcio

L’Isernia invece è in piena crisi: a fine gara la squadra viene contestata dalla tifoseria. Dopo due ko consecutivi, se la vedrà invece con il Notaresco, terza forza del torneo.