Giornata storica per Termoli: è qui la prima Unione Civile tra donne del Molise foto

"Il risultato concreto di una grande conquista" il commento del vicesindaco Chimisso che ha officiato la cerimonia in Comune.Angela e Enza, 35 anni, compagne da 3, si sono scambiate le fedi oggi pomeriggio, 14 febbraio. Una data non casuale per un evento che costituisce un inedito per il Molise.

Più che emozionate: felici. Sorridono all’uscita dal Municipio di Termoli dopo la cerimonia che le ha unite civilmente. Una cerimonia storica, che si è svolta a porte chiuse ma in un comprensibile clima di curiosità fra i dipendenti: quella di Angela e Enza, ragazze di 35 anni (Enza la bruna spegnerà le candeline dopodomani) che hanno scelto di scambiarsi le fedi e pubblicare i rispettivi nomi nel Registro delle Unioni Civili negli Atti di matrimonio dell’Ufficio Anagrafe.

“Ci siamo conosciute dieci anni fa, poi ci siamo perse di vista. Ci siamo ritrovate tramite Facebook tre anni fa e da allora non ci siamo più lasciate” raccontano tenendo i bouquet in mano, circondate dalle testimoni in una giornata completamente declinata al femminile, che ha visto il vicesindaco Maria Concetta Chimisso officiare il rito civile, il primo fra donne di tutto il Molise e uno dei primi del centro-sud.

Non è esagerato definirla “giornata storica”, visto che da quando è entrata in vigore la legge Cirinnà, nella primavera 2016, le unioni civili tra persone dello stesso sesso in Molise si contano sulle dita di una mano. La prima è stata a Campomarino, che ha spianato la strada ai diritti sanciti dallo Stato dopo una battaglia in Parlamento non trascurabile e irta di ostacoli. Quella di Termoli, celebrata alle 16 e 30 di oggi 14 febbraio, è un inedito.

“Il risultato concreto di una grande conquista” il commento del vicesindaco Chimisso che, riferiscono alcuni testimoni presenti nell’ufficio al piano terra che ha accolto le due giovani donne che oggi hanno preso un impegno importante, “ha fatto un bel discorso”. Donne anche le testimoni che hanno raccolto l’adesione di Angela e Enza alle domande formulate come da protocollo: “Confermate di non avere impedimenti? Confermate di essere consapevoli dei diritti, dei doveri e degli obblighi che derivano dalla costituzione dell’unione civile, con la quale due persone dello stesso sesso acquistano gli stessi diritti e assumono gli stessi doveri, con l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione?”.

Applausi, sorrisi, qualche lacrima. I genitori di Angela, termolese, sono presenti entrambi e si sono commossi. Quelli di Enza hanno preferito non esserci. L’accettazione non è scontata, malgrado tutto. E loro lo sanno bene. Non è facile la vita se viaggi “controcorrente” e devi dimostrare sempre di valere il doppio. Ma Angela e Enza hanno deciso di raccogliere la sfida e, rivelano, di cogliere la possibilità di diventare una coppia formale da ogni punto di vista prendendosi un impegno l’una versa l’altra. “Un desiderio che si realizza da quando, tre anni fa, ci siamo incontrate nuovamente dopo esserci perse di vista e abbiamo deciso di non lasciarci più”. La bambina che una delle due donne ha avuto da un compagno qualche anno fa sta con loro. “Siamo una famiglia” dicono con la naturalezza e un sorriso.