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Furti in case, depositi e perfino chiese: la Polizia inchioda un 27enne ladro seriale foto

Giovane campobassano ai domiciliari: tra la refurtiva - oltre a pneumatici, cerchi per auto, attrezzature da lavoro, gasolio e altri utensili - anche il telefonino trafugato ad un parroco. Avrebbe messo a segno sei colpi prima di essere beccato dagli agenti della Mobile

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Approfittava della momentanea assenza dei proprietari, per far breccia all’interno delle abitazioni e perpetrare così i suoi raid criminali. Non solo case, ma anche depositi edili e addirittura chiese nelle mire del ladro seriale “beccato” nelle scorse dagli uomini della Squadra Mobile di via Tiberio.

Gli accertamenti degli agenti, condotti in collaborazione con i carabinieri di Ripalimosani, hanno infatti permesso di appurare come D.R.S., 27enne del capoluogo, si sarebbe reso responsabile di almeno sei “colpi” messi a segno nell’hinterland campobassano.

Ricorrente il “copione”, identico il modus operandi. Una volta individuata la dimora incustodita, il malfattore riusciva a beffarsi di serrature e porte d’ingresso prima di penetrare negli immobili e racimolare così il bottino: telefonini, pneumatici e cerchi per automobili, attrezzature da lavoro, utensili elettromeccanici e gasolio. E non è finita qui. Perché nella rete del giovane è finito anche un parroco. Avvicinando con una fittizia richiesta d’aiuto il prelato, evidentemente intenerito dinanzi a quella drammatica necessità di generi alimentari, il malvivente era riuscito a trafugare il cellulare del malcapitato, prima di allontanarsi facendo perdere le proprie tracce.

La ricostruzione degli inquirenti, però, è riuscita a identificare il 27enne, ponendo fine ai suoi blitz: le risultanze investigative lo hanno infatti inchiodato inesorabilmente e nella mattinata odierna (12 febbraio) gli agenti hanno dato esecuzione alla misura cautelare predisposta dal gip: per D.R.S. sono scattati quindi i domiciliari.

L’operazione rientra nella più ampia attività d’indagine promossa dalla Procura della Repubblica per contrastare la criminalità diffusa e, in particolare, gli episodi di furto ed i reati connessi al traffico di sostanze stupefacenti; fenomeni, questi, che più di altri incidono in maniera negativa sui livelli di sicurezza reali e percepiti dalla comunità.

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