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Dopo scontri, pali travolti e incidenti mortali arrivano i rallentatori sulla ‘pista’ di Rio Vivo foto

Il volto di Rio Vivo inizia lentamente a cambiare, rendendo l’area più sicura: da qualche ora, infatti, sono nati i primi spartitraffico che, assieme alla mini rotatoria, daranno un freno agli automobilisti indisciplinati.

Dopo auto fuori strada, pali divelti, muretti di abitazioni buttati a terra ed uno svariato numero di feriti e, sfortunatamente, anche un mortale, complice l’alta velocità delle due e quattro ruote, proseguono a ritmo spedito gli interventi per regolarizzare non solo il traffico pedonale, ma soprattutto quello automobilistico, nella zona di Rio Vivo, grazie al posizionamento di una serie di strutture che andranno ad inibire i guidatori dal correre troppo e renderanno gli attraversamenti pedonali più sicuri.

Il lavoro intrapreso quasi un mese fa, e di cui Primonumero.it diede notizia in anteprima, sta portando i suoi frutti in termini di viabilità e di sicurezza: da qualche ora, sulla strada che collega il centro cittadino alla zona industriale ed ai paesi limitrofi, fanno bella mostra di sé i primi spartitraffico, posizionati al centro della carreggiata, nei pressi dei civici 245-276 e 305-312, a cui se ne aggiungerà un terzo all’altezza delle abitazioni ai numeri 173-212. Due mezzelune, una più grande dell’altra, composte da mattoni bianchi al cui centro è stata inserita della terra, che si accingono a cambiare per sempre il volto di una delle strade più pericolose della città.

Interventi ben evidenziati dalla segnaletica, dalla rete arancione che ne delinea i confini e dalle luci che preannunciano la presenza di un cantiere aperto. Eppure, malgrado tutta l’accortezza assunta della Gr Service, la ditta termolese del gruppo Zitti che ha vinto l’appalto, nel segnalare i lavori ed i tagli sull’asfalto su cui saranno posizionate le rampe di raccordo, le auto continuano a sfrecciare con una rapidità estrema, rischiando di travolgere le barriere ed in barba allo stesso limite di velocità che impone di non superare i 30 chilometri orari. Nemmeno il rischio di essere pizzicati dall’autovelox mobile della Polizia Locale sortisce più l’effetto preposto: la strada viene scambiata per Maranello e, solo per casi fortuiti, non finisce sulle cronache locali.

Spartitraffico Rio Vivo

Si tratta di una prima tranche di migliorie che vedranno anche la nascita di una mini rotatoria in prossimità dell’ingresso della scuola dell’infanzia, la risistemazione dei marciapiedi con nuove rampe d’accesso per passeggini e carrozzine, il posizionamento di tre isole pedonali salvagenti, della larghezza di circa tre metri, opportunamente delineate e protette, destinate al riparo ed alla sosta dei pedoni. L’intervento, per cui era prevista una durata di trenta giorni, dovrebbe essere concluso nel giro di pochi giorni grazie all’impegno degli operai ed alla clemenza del tempo che non ha messo i bastoni fra le ruote.

Azioni che andranno ad appannaggio non solo dei residenti che, ormai da svariati anni chiedono la messa in sicurezza dell’intera zona, divenuta una pista da corsa per due e quattro ruote, ma anche dei turisti che si accingono a popolare il Lungomare Sud durante la prossima stagione balneare e che, fino allo scorso anno, rischiavano di essere investiti anche in prossimità delle strisce pedonali.

Rio Vivo è una frazione estremamente popolosa, quasi una cittadina nella città che, in estate, si anima maggiormente grazie agli stabilimenti balneari. Una zona dove le scorribande, non solo notturne, sono all’ordine del giorno: centinaia di automobilisti indisciplinati percorrono l’arteria superando i limiti di velocità, spingendo sull’acceleratore fino ad arrivare anche a 70/80 km orari su una strada segnata da numerosi, troppi, sinistri.

Proprio a causa degli incidenti il comitato ‘Rio Vivo Marinelle’, guidato dalla Presidente Tiziana Porreca, ha più volte incalzato il Comune affinché provvedesse a rendere l’area più sicura. Un grido d’allarme raccolto dal consigliere di minoranza – e residente della zona – Francesco Rinaldi che da sempre si batte per risolvere i problemi che affliggono il rione ed ha spinto per far approvare i lavori prima dell’estate. Anche gli 80 alberi di agrumi installati lungo i marciapiedi nel 2014 portano la firma dell’esponente di Palazzo Sant’Antonio. Un impegno condiviso dall’amministrazione comunale e dal Dirigente ai Lavori Pubblici Gianfranco Bove che hanno appaltato l’opera agli inizi di quest’anno.