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Donato Toma ricorda Pellegrino: “Un vero signore, sempre coerente e rispettoso”

“Era un uomo, un galantuomo”. Descrive così il Governatore Donato Toma la figura Mimmo Pellegrino, ex Presidente della Provincia di Isernia e consigliere regionale, nonché colonna portante del Pci negli anni 70, recentemente scomparso. Nato a Pescolanciano da un’umile famiglia, “è stato la dimostrazione che signori non si nasce. La signorilità si acquisisce sul campo, si misura dalle azioni e dai comportamenti che ognuno di noi declina nella quotidianità attraverso il rapporto con gli altri”, continua Toma.

Una delle figure del Partito Socialista dove si iscrisse appena ventenne prima di trasferirlo nel gruppo Comunista, Mimmo ha sempre avuto un occhio di riguardo per i lavoratori che tutelava anche nella sua veste di medico di famiglia con una “grande umanità – scrive ancora il Governatore – Che riusciva a trasfondere nella sua professione medica e nell’impegno politico, un’osmosi perfetta finalizzata al servizio della gente e del bene comune”.

Amava la sua terra ed era un profondo conoscitore della storia e delle tradizioni del Molise, ma anche un convinto ambientalista: “Ricordo di averlo conosciuto negli anni Ottanta, quando collaboravo ad un’iniziativa editoriale, Rotomolise – conclude Toma – Venne ad una riunione di redazione per parlare dei tratturi. Curò un inserto, che ancora oggi custodisco gelosamente nella mia biblioteca personale, che venne presentato nel corso di un convegno. Credeva nei giovani e sapeva infondere nelle loro coscienze il senso etico della politica. Sempre coerente con le sue idee, ma estremamente rispettoso di quelle degli altri. Il Molise perde un ‘grande’ e grande è l’eredità che ci lascia”.