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Caos Lega: le consigliere sfiduciano l’assessore, ma Salvini le espelle. “Non parlano per il partito” foto

Il vice premier interviene sulle polemiche interne al partito in Molise difendendo l'operato di Mazzuto e mettendo alla porta Romagnuolo e Calenda. Adesso però la mozione di martedì prossimo in consiglio regionale rischia di essere esplosiva

Ha del clamoroso la vicenda che coinvolge la Lega in queste ore in Molise. Le due consigliere regionali che stamattina avevano pubblicamente chiesto le dimissioni dell’assessore e coordinatore regionale Luigi Mazzuto pena la sfiducia, sono state zittite da un duro comunicato del leader nazionale Matteo Salvini: “Non parlano e non parleranno più per la Lega” ha detto il vice premier in relazione alla crisi interna del partito leghista in Molise. Le due vanno verso l’espulsione dalla formazione salviniana.

Questa la nota diffusa dallo staff del Ministro dell’Interno:“Le due consigliere non parlano e non parleranno più a nome della Lega. Il Molise e la Lega hanno bisogno di gente che lavora, bene e in silenzio, non di personalismi e polemiche”. Poche righe per mettere alla porta sia Romagnuolo che Calenda.

Filomena Calenda e Matteo Salvini

Quella di Matteo Salvini è una difesa a spada tratta del numero uno del partito in Regione, l’isernino Luigi Mazzuto. L’assessore esterno della Giunta Toma ha vissuto una settimana di fuoco. Prima i duri attacchi subiti in consiglio regionale, martedì scorso, quando prima Antonio Tedeschi e poi Andrea Di Lucente della maggioranza, infine Vittorino Facciolla dell’opposizione, lo avevano aspramente criticato per la sua presa di posizione a proposito del regionalismo differenziato.

Poi, a causa di frizioni sulla scelta dei candidati alle prossime elezioni provinciali di Isernia, nonché alle comunali di Campobasso e Termoli, nelle scorse ore le due consigliere regionali elette un anno fa, Filomena Calenda e Aida Romagnuolo, lo avevano messo nel mirino. “Fa solo guai” una delle frasi al veleno nei confronti di Mazzuto.

Stamattina addirittura hanno presentato una mozione di sfiducia da discutere martedì prossimo in consiglio regionale. “O si dimette lui o la mettiamo ai voti. Altrimenti ci sarà crisi in maggioranza” avevano tuonato.

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Quindi questo pomeriggio Salvini che le sconfessa e difende Mazzuto.  La sostanza è un partito che seppure forte di consensi elettorali, in Molise appare un colabrodo, completamente dilaniato da personalismi, dove non si sa chi sta con chi.

Ma adesso l’attenzione va alla seduta di consiglio regionale. Se davvero la mozione verrà discussa, è facile prevedere che la maggioranza potrebbe spaccarsi. Con le Lega potrebbero votare le opposizioni, sia il Pd che il Movimento Cinque Stelle. Ma potrebbe farlo anche una parte della maggioranza, specie quei centristi che fin dall’inizio hanno sopportato a fatica l’ingombrante presenza di un assessore esterno nella Giunta Toma.