Canapa light, il regolamento non c’è ancora. Nuova ordinanza per limitare le aperture di negozi

Prorogato al 31 marzo il divieto di aprire rivendite di cannabis e prodotti a base di canapa a meno di 500 metri dai luoghi sensibili. Dopo il sollecito della Prefettura e in attesa di un regolamento specifico su una materia che 'spacca' il Consiglio comunale, il sindaco è corso ai ripari firmando la terza ordinanza anti canapa light.

Il divieto per l’apertura in città di negozi dediti alla vendita di prodotti a base di canapa e cannabis è scaduto oggi. In attesa di un regolamento comunale, annunciato tempo fa ma non ancora pronto, il sindaco di Campobasso Antonio Battista ha emanato una nuova ordinanza (numero 8 del 28 febbraio 2019) – che di fatto proroga la numero 30 del novembre 2018 e che, a sua volta, prorogava la numero 2 del 21 agosto – in cui si ribadisce l’impossibilità per questi particolari punti vendita di esistere a meno di mezzo chilometro da scuole, palestre, chiese, stazioni, ospedali e chi più ne ha più ne metta.

Un mese di tempo, fino al 31 marzo 2019, tanto durerà la proroga sulla distanza minima dai cosiddetti luoghi sensibili. Molto probabilmente Battista è convinto di poter avere, entro questo mese, il regolamento che disciplina una materia di cui si è molto discusso a Campobasso da quando è nato questo interesse imprenditoriale attorno alle rivendite di canapa light. Già a giugno dello scorso anno venne approvato un ordine del giorno per avere una specifica regolamentazione. Otto mesi dopo quel proposito enunciato in Consiglio è rimasto sulla carta.

In più anche dalla Prefettura è partito un sollecito ai sindaci della provincia a dotarsi di regolamento per vincolare l’apertura di attività commerciali potenzialmente ‘pericolose’. Ma anche quell’invito è rimasto, per ora, lettera morta.

Restano però le “esigenze cautelari e precauzionali” .