Campobasso in lutto per il menestrello della canzone popolare: è morto Adriano Parente

Si è spento dopo aver combattuto con una malattia Adriano Parente, uno dei massimi rappresentanti della canzone popolare e parte della storia del capoluogo molisano. Città sgomenta, sui social i messaggi di cordoglio di chi gli ha voluto bene.

Da oggi Campobasso dovrà fare a meno della sua musica scanzonata e divertente, del suo sorriso e del suono della sua immancabile chitarra. Questa mattina – 2 febbraio – è morto a 70 anni Adriano Parente, considerato il menestrello della canzone popolare e definito dagli intellettuali della città l’erede di Benito Faraone, il pilastro della musica popolare del capoluogo.

Si era meritato l’appellativo di “Alain Delon del Molise” per la somiglianza con l’attore e divo francese, la stessa chioma fluente e la sagoma del volto. Un paragone che lo inorgogliva.

Adriano Parente era ricoverato a Roma da qualche tempo per un brutto male che purtroppo non gli ha lasciato scampo. Eppure non ha mai perso il suo sorriso neppure nei giorni più difficili della malattia che l’ha stroncato in pieno clima carnevalesco. E lui, due anni fa, era stato uno dei protagonisti della Mesaiola, la manifestazione dedicata ai 12 mesi e organizzata nell’ultima domenica di Carnevale dalla associazione Polifonica Monforte guidata dalla professoressa Rosa Socci. Parente aveva cantato con il padre, Antonio Socci, fondatore della Polifonica Monforte.

Adriano Parente 2 Campobasso

Nel suo repertorio c’erano anche le maitunate: chitarra e voce, esibizioni esilaranti e molto apprezzate. C’è chi ricorda la sua composizione musicale dellacanzone campobassana “La femmena e prima e chella e mo”, versi di Antonio Manocchio.

Adriano aveva iniziato ad esibirsi con la figlia Alessandra e il nipote Francesco Cerone. E si era opposto con forza ad un male che pian piano stava iniziando a prendere il sopravvento. Fino al drammatico epilogo di oggi.

La notizia come era immaginabile ha sconvolto la città e ha trovato ampio risalto sulla piazza virtuale del web. Sui social tantissimi hanno lasciato messaggi di cordoglio e post per ricordarlo con affetto. Tutti increduli e sgomenti per la sua morte: “Se n’è andato un pezzo della storia campobassana”.

Molto significativo il ricordo dell’ex consigliere comunale Michele D’Alessandro: “Dopo Mirella Cerza, Adriano Parente. La città di Campobasso perde in pochi giorni due pezzi di valore e si “impoverisce” artisticamente. Due persone perbene e degne di ampia considerazione per ciò che hanno saputo esprimere professionalmente nella loro vita e nel loro rispettivo campo: danza e musica”.

Commosso anche il ricordo di Rosa Socci (Polifonica Monforte): “Campobasso oggi diventa orfana dell’ ultimo vero esponente della canzone solista campobassana. Antonio Battista e Lidia De Benedittis dovrebbero indire il lutto cittadino della cultura popolare campobassana. Quella vera, eseguita con il rispetto degli spartiti e delle regole vocali e musicali. Con Adriano Parente se ne va la serietà di esecuzione. L’ultima”.

(foto Rossella De Rosa)