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Il miracolo non c’è: Benedetta e Sara ancora introvabili. Stop alle ricerche nel Tevere

Non c'è nessuna traccia delle gemelline scomparse dallo scorso 20 dicembre, da quando la loro mamma si lanciò da ponte Testaccio. Il Tevere sembra aver 'inghiottito' i loro corpicini

La fine di Benedetta e Sara, le due gemelline di soli 5 mesi scomparse un paio di mesi fa, resterà un mistero. Un giallo che forse rende ancora più cupo il dramma che ha colpito la famiglia Orlando, originaria di Agnone e che si era trasferita a Roma. Le due neonate sono introvabili dalla mattina dello scorso 20 dicembre, ossia dopo il disperato lancio della loro mamma Pina nelle fredde acque del Tevere.

Ad accorgersi di quello che stava avvenendo un passante che aveva subito chiesto l’intervento della Polizia, ma non aveva fatto in tempo ad evitare il drammatico gesto.

Dal ponte del Testaccio il corpo della donna era stato ritrovato a un paio di chilometri di distanza, nei pressi di ponte Marconi. Non c’era traccia invece delle neonate.

In queste settimane le ricerche dei soccorritori – vigili del fuoco e polizia fluviale – si sono svolte incessantemente, seguite assiduamente dalla famiglia e da tutta l’Italia, commossa da una vicenda straziante e sulla quale la Procura di Roma ha aperto anche un fascicolo per omicidio-suicidio.

La 38enne di Agnone, da qualche mese viveva a Roma con il marito per seguire le vicende cliniche delle gemelline, Benedetta e Sara, nate premature e con alcuni problemi di salute.

In queste settimane, il Tevere è stato passato al setaccio con radar speciali, monitorato da elicotteri, gommoni e dai sommozzatori. Non è servito: le ricerche non hanno prodotto i risultati sperati e, come riferito dagli organi di informazione della capitale, sono state sospese. Secondo gli investigatori, non è da escludere che la corrente del fiume, che sembra aver ‘inghiottito’ i corpicini, abbia trascinato le gemelline in mare aperto.

Il miracolo dunque non c’è stato. Ad Agnone lo speravano tutti, in primis il papà delle bambine. Per lui si spegne pure la speranza di poter riabbracciare quelle piccole tanto desiderate e che forse non sono state risparmiate dallo stesso tragico destino della mamma.