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Alla Bit per stupire: natura protagonista nello stand multisensoriale e green del Molise foto

Un ritorno alle origini, alla madre terra, vera protagonista dello stand del Molise all'edizione 2019 della Bit che vuole valorizzare la natura e le bellezze insite di questo lembo di terra incastonato tra montagne, colline e mare.

Bit 2019, parola d’ordine stupire: è questo in sostanza il concetto che c’è dietro l’organizzazione dello stand molisano ideato dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo (Aast) per la Borsa Internazionale del Turismo che si terrà a Milano dal 10 al 12 febbraio e presentato stamattina all’Istituto Commerciale ‘Boccardi’ di Termoli. Se negli scorsi anni il Commissario Remo Di Giandomenico ha puntato l’attenzione su un Molise tecnologicamente all’avanguardia, l’edizione di quest’anno focalizzerà lo sguardo sulla natura, sul paesaggio, sulla bellezza e sulla convivialità.

Presentazione stand BIT 2019

Un ritorno alle origini “per sottolineare che gli strumenti tecnologici devono essere al servizio della natura – ha affermato Di Giandomenico durante la conferenza stampa di mercoledì 6 febbraio presso l’IIS Boccardi di Termoli – ma la natura non deve essere assoggettata alla tecnologia”.

Un concetto semplice che vuole rendere nuovamente protagonista l’ambiente, realizzando uno stand che rispecchi la vera anima dell’esperienza turistica, a cominciare proprio dal giardino-teatro sferico posto all’interno del padiglione che richiama il verde delle colline nostrane: “Abbiamo inseguito l’idea della nostra terra cercando di far vivere un’esperienza nella natura a chiunque visiti il nostro spazio – ha commentato Luca Mastrangelo di PlanetCall –. Non avremo un pavimento ma erba e questo sarà il primo profumo che catturerà l’attenzione dei visitatori, coinvolti delle piante aromatiche e dalle quattro vele poste in alto a simboleggiare la bellezza, la spiritualità, la terra ed il mare”.

Presentazione stand BIT 2019

A completare il viaggio virtuale in Molise ci sarà la possibilità di dialogare e di ascoltare le parole di un attore che racconterà l’anima di questa terra tanto ricca quanto poco valorizzata. Il vero problema, infatti, non è la carenza di bellezze paesaggistiche o di ricchezze archeologiche e storiche, quanto piuttosto una pigrizia nello sviluppo del turismo come attività economica. Manca, infatti, quel salto qualitativo in più nell’organizzazione di pacchetti turistici che vendano il prodotto Molise nella sua interezza.

Proprio questo è uno dei punti che hanno spinto il Commissario dell’Aast a partecipare, per il terzo anno consecutivo, alla Bit: “Il messaggio da lanciare al mondo non è quello di una terra che non esiste, perché vi assicuro che ci conoscono ovunque, quanto piuttosto quello di un prodotto in grado di concorrere nel panorama turistico nazionale ed internazionale. Dobbiamo saper vendere ed offrire beni che questo fazzoletto di terra ci regala quotidianamente”.

Presentazione stand BIT 2019

Perché se ti chiami Molise e hai un territorio mozzafiato, ben equilibrato e suddiviso tra mare, montagne e colline ma non sai venderti, puoi avere il più bel panorama del mondo, ma resterà appannaggio dei suoi residenti. Per valorizzare al meglio le caratteristiche insite in questa ‘terra di mezzo’ splendidamente incastonata al centro dell’italico stivale, ci saranno i prodotti locali, la vera forza trainante: “Abbiamo appuntamento con la stampa nazionale lunedì prossimo – ha commentato Di Giandomenico -. Punteremo su tre produzioni autoctone di altissima qualità: la ventricina di Montenero di Bisaccia e il caciocavallo di Agnone splendidamente accompagnati da sua maestà la Tintilia”.

È questo il trampolino di lancio che ha permesso a Termoli, e all’intera regione, di attestarsi tra le mete favorite dei turisti, italiani ed europei, la scorsa estate. E a chi dice che partecipare alla Bit non porta a nulla in termini di turisti, Di Giandomenico risponde ricalcando la mano sui dati delle presenze e degli arrivi nelle strutture ricettive termolesi nel 2018 che evidenziano “un +10,7% in più rispetto al precedente anno”.

Una polemica sui dati, lanciata dal Movimento Cinque Stelle, che ha calcato la mano sulla sbagliata interpretazione degli stessi che, per i pentastellati, non evidenzierebbero gli arrivi, ma il numero di pernottamenti. Dati incrementati grazie all’arrivo a Termoli, lo scorso marzo, di numerosi operai. Una diatriba a cui lo stesso Commissario dell’Aast ha scelto di mettere fine, rimandando le critiche al mittente: “I dati sono oggettivi, poi ognuno fornisce la propria interpretazione. Il dato oggettivo è che l’aumento è reale, se poi sia dovuto a tizio, caio o sempronio o alla bravura di uno o dell’altro a noi va benissimo. Se poi siamo così fortunati da aver aumentato le presenze ogni anno, da quando siamo all’Aast, è una fortuna che abbiamo”.