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Alimentazione, l’importanza dei prodotti a km zero nella dieta mediterranea

Mangiare sano è importante per la tutela della salute personale e la scelta dei prodotti da inserire nel regime alimentare lo è ancora di più. Per questo Coldiretti Molise e Campagna Amica hanno organizzato un convegno dal tema ‘Dieta mediterranea fra salute e km zero’ che si è svolto oggi, giovedì 28 febbraio, che ha visto al centro del dibattito il buon cibo ed ha rappresentato l’occasione per festeggiare il primo compleanno dell’Agrimercato di Campagna Amica di via Insorti d’Ungheria a Campobasso.

Ai lavori del convegno hanno preso parte il professor Giovanni De Gaetano, Presidente dell’I.R.C.C.S. Neuromed, e la dottoressa Marialaura Bonaccio, ricercatrice del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dello stesso Istituto, oltre all’assessore regionale all’Agricoltura, Nicola Cavaliere. A fare gli onori di casa il delegato confederale della Coldiretti Molise, Giuseppe Spinelli, ed il direttore regionale della Coldiretti, Aniello Ascolese. Aperto dal direttore Ascolese con la proiezione di un video sulle ultime conquiste di Coldiretti per la tutela del mondo agricolo, la difesa del vero Made in Italy e del Km zero, l’incontro è proseguito con le relazioni dei ricercato del Neuromed.

“La dieta mediterranea è considerata tra i regimi alimentari più salutari al mondo – ha spiegato De Gaetano – È capace di contribuire a prevenire le maggiori patologie che colpiscono oggi le società moderne, quali le malattie cardiovascolari, i tumori e le patologie neurodegenerative. A queste hanno contribuito in modo decisivo gli studi del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione del Neuromed, che hanno posto in rilievo come lo ‘stile di vita mediterraneo’, con i suoi prodotti come pasta, frutta, verdura, olio extravergine di oliva e vino, sia una valida scelta di prevenzione”.

I dati scientifici hanno fornito un modello utile per la salute che, malgrado considerino la dieta mediterranea come la migliore, questo regime alimentare deve fare i conti con una realtà sociale in evoluzione, nella quale molti italiani si stanno allontanando. “Non vanno dimenticati – ha affermato la dottoressa Bonaccio – I fattori economici, che spesso forzano le famiglie verso scelte diverse da quelle salutari. Le ricerche scientifiche più recenti suggeriscono, infatti, che un fattore importante negli effetti benefici è dato anche dalla qualità degli alimenti. Si può, in altri termini, mangiare ‘mediterraneo’, ma se la qualità è bassa, potremmo non averne effetti positivi”.

Anche l’assessore Cavaliere, nel suo intervento, rivolgendosi particolarmente ai tanti giovani presenti in sala, ha posto l’accento sull’importanza del mangiar sano, prediligendo lo stile  alimentare della dieta mediterranea. La conclusioni, affidate al delegato confederale di Coldiretti, Giuseppe Spinelli, hanno fatto sintesi dei temi dell’incontro ponendo l’accento sulla grande azione che Coldiretti sta, sempre in maniera più incisiva, ponendo in essere per la difesa del Made in Italy che si concretizza con il km zero di cui i mercati di Campagna Amica e l’Agrimercato di Campobasso ne rappresentano l’emblema. Al termine dei lavori i partecipanti hanno partecipato ad un agribuffet offerto dalle aziende di Campagna Amica presenti all’agrimercato e preparato dalle neodiplomate agrichef della regione.