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Alcol a una tredicenne, chiuse le indagini sul circolo tennis: multa da 5mila euro, titolare denunciato

Dopo il malore della giovanissima dovuto agli alcolici consumati durante una festa che si è tenuta il 18 novembre al club di via Duca D’Aosta, la squadra mobile ha chiuso le indagini partite subito dopo quell’episodio. La struttura non aveva alcuna autorizzazione per quel tipo di attività: è scattata la segnalazione alla procura e una sanzione amministrativa

Il malore di quella 13enne, costretta a chiedere l’intervento del 118 dopo aver ingerito alcol in una festa organizzata al circolo Tennis di Campobasso il 18 novembre scorso, aveva catturato l’attenzione della squadra mobile. Che lì è andata nei giorni successivi per accertare la dinamica dell’accaduto, scoprendo che le verifiche bisognava farle per tutta una serie di circostanze apparse sin da subito poco chiare.

Quindi gli uomini di Raffaele Iasi hanno constatato tutto quello che c’era da appurare, e cioè l’assenza di licenze per organizzare eventi di quel tipo. Nessun atto a sostegno, alcuna certificazione che permettesse feste e momenti conviviali. Alcuna traccia neanche della Scia – Segnalazione Certificata di Inizio Attività – che è la dichiarazione che consente alle imprese di iniziare, modificare o cessare un’attività produttiva. Un documento importante perché ogni Amministrazione pubblica destinataria di una Scia deve poi accertare, entro 60 giorni dal ricevimento, se i requisiti dichiarati rispondono al vero, adottando, in caso negativo, i dovuti provvedimenti per richiedere la conformazione dell’attività oppure, qualora ciò non sia possibile, vietare la prosecuzione dell’attività e sanzionare, se necessario, l’imprenditore che si fosse reso responsabile delle dichiarazioni mendaci.

Quindi – adesso – due conseguenze: una penale, l’altra amministrativa. Ciò significa che il gestore del circolo tennis è stato denunciato alla Procura della Repubblica perché ha operato senza una licenza che gli permettesse di farlo, ed è stato sanzionato sotto il profilo amministrativo con una multa di cinque mila euro.

La notifica dei provvedimenti è arrivata in queste ore. Le indagini dunque sono chiuse e le eventuali responsabilità accertate.

Dopo il 18 novembre oltre agli uomini della Mobile sul posto l’allora assessore al commercio Salvatore Colagiovanni inviò anche la Municipale ma durante il sopralluogo non trovarono nulla: tutto smontato.

Sullo sfondo sin da subito sono emerse dettagli e situazioni poco chiare che andavano accertate. E i controlli non sono tardati ad arrivare. L’esito è stato positivo: di violazioni ne sono state riscontrate e chi doveva risponderne è stato denunciato e sanzionato.

CN