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Airino fuori dal palazzetto di piazza del Papa. “Così ci fate chiudere”. Convocato incontro urgente

Il presidente della storica società di basket scrive ai tesserati: "Non possiamo utilizzare l'impianto e il Comune intende destinarlo ad altre attività. In questo modo saremo costretti a emigrare altrove o chiudere l'attività sportiva"

L’Arino basket è in rivolta contro la decisione dell’Amministrazione comunale di Termoli di dedicare il palazzetto di piazza del Papa ad altre attività sportive e non più alla pallacanestro. Una decisione che arriva al culmine di settimane di tensione col Comune, iniziate con i lavori di ristrutturazione dello stesso impianto che porta proprio il nome della storica società cestistica termolese.

Lavori che da diverse settimane impediscono il normale svolgimento delle attività sportive dell’Airino, la quale ha già dovuto saltare tre partite che erano state concordate e che sono state rinviate proprio a causa del cantiere. Ma adesso c’è dell’altro ed è di questo che si discuterà nel pomeriggio di giovedì 7 febbraio a partire dalle 16, quando in Comune si terrà un incontro urgente richiesto proprio dalla società presieduta da Fernando Biondi con l’Amministrazione comunale.

Inoltre il tam tam che circola sui social e rivolto ai tesserati è di partecipare numerosi all’incontro in municipio, così da far sentire forte la voce della società. Dalla dirigenza al momento nessuna comunicazione ufficiale prima dell’appuntamento in Comune, ma negli ultimi giorni proprio il presidente Biondi ha inviato ai tesserati dell’Airino e ai genitori delle categorie giovanili una lunga lettera in cui spiega le ragioni della società anche per giustificare la mancanza di allenamenti e di partite.

Nella missiva si legge:”I lavori intrapresi hanno di fatto impedito l’uso continuativo della struttura da parte della nostra associazione sportiva da ottobre a dicembre costringendoci a operare a singhiozzo con enormi disagi. I lavori sono stati ripresi poi all’interno per il rifacimento della pavimentazione il 28 gennaio scorso e quindi da quella data ci è stato ovviamente inibito l’uso della struttura”.
Ma viene fuori che c’è un problema ancor più grave per il futuro, come confermato da un incontro che che ha visto confrontarsi il presidente Biondi con il sindaco Angelo Sbrocca e il consigliere comunale Antonio Giuditta. Una riunione nella quale gli amministratori hanno confermato quanto emerso durante i lavori e cioè che gli operai dovranno dipingere le strisce sul campo per delimitare lo spazio degli sport della pallavolo e del calcio a 5, ma non per la pallacanestro.

Questo perché il Comune ha deciso di dedicare alla disciplina della palla a spicchi soltanto il PalaSabetta di contrada Mucchietti, che peraltro è stato di recente ristrutturato. Ma una decisione del genere, presa nel bel mezzo della stagione sportiva 2018/2019 e senza confrontarsi preventivamente con i club interessati, sta scombinando tutti i piani delle società sportive e in special modo dell’Airino che vanta 9 categorie giovanili e la formazione seniores di basket più seguita della città, poiché disputa il campionato di Serie C Silver.

In tutto 200 tesserati che non avrebbero i tempi e gli spazi adeguati per potersi allenare giocare soltanto al Palasabetta. Senza contare le altre tre società di basket della città che portano il numero di tesserati oltre il doppio. Da qui le parole di Biondi: “In questo modo saremo costretti a emigrare altrove o chiudere l’attività sportiva”. Una possibile soluzione sarebbe quella di usufruire della palestra dell’Istituto industriale di Termoli, che tuttavia non viene concessa alla squadra di basket da anni per volere della provincia di Campobasso che ne detiene la proprietà. L’attesa quindi è tutta per l’incontro di giovedì pomeriggio nel quale si spera di arrivare a una soluzione adeguata, che tuteli sia l’attività sportiva che gli interessi collettivi.