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Agricoltura biologica, antichi cereali e il progetto di una filiera del grano autoctona: convegno a Petacciato

Sabato 16 febbraio alle 16, nella sala consigliare di Petacciato, si parlerà con esperti dell’agricoltura biologica e degli antichi cereali. “La macina e il grano” il titolo dell’incontro che nasce dalla volontà di iniziare a delineare un percorso progettuale e creare una prima “rete di competenze” per sviluppare le attività previste.

“Negli ultimi anni – spiegano gli organizzatori – è cresciuta, progressivamente, l’attenzione dei consumatori nei confronti dei prodotti alimentari biologici non elaborati e preparati mediante l’utilizzo di materie prime locali. Secondo i dati dell’Osservatorio SANA 2017, nel 2016 le vendite di prodotti alimentari biologici sono cresciute del 16% nel canale della Grande distribuzione e del 3,5% nel canale distributivo specializzato raggiungendo una quota del 3,5% rispetto al totale delle vendite alimentari”.

A riprova di ciò in Italia e nel mondo è cresciuto l’uso di antiche varietà di grani “antichi” ora utilizzati nella pasta, nel pane e nei loro derivati: varietà di cereali molto pregiate, diverse dai cereali “moderni” per il loro sapore e profumo oltreché per le loro proprietà nutrizionali.

Il progetto che muove gli organizzatori ha a che fare con la creazione di una “filiera del grano” da realizzare attraverso la coltivazione di “grani antichi” (autoctoni) in terreni “biologici”.

“I grani antichi, 100% made in Italy, saranno tracciati all’interno della filiera di produzione e daranno vita a prodotti capaci di esprimere al meglio il valore aggiunto di questi grani, sia per la qualità della materia prima che per l’estrema cura di tutto il processo produttivo. Una filiera produttiva che, attraverso un “marchio”, sappia garantire l’origine e la qualità dei prodotti attraverso il rispetto di un rigido Disciplinare produttivo”.

I grani saranno dunque coltivati, in una logica di “filiera corta”, rispettando i principi dell’agricoltura biologica e all’agricoltura biodinamica, favorendo così una produzione rispettosa dell’ambiente e degli equilibri ecologici.

La macinazione dei grani verrà effettuata con un mulino a “pietra” per preservare tutti i valori nutrizionali del prodotto.

 

Il progetto di cui si parlerà a Petacciato intende dunque salvaguardare l’ambiente e favorire il recupero di aree agrarie abbandonate, organizzare una microfiliera locale con lo scopo di realizzare nel territorio le diverse fasi della “catena”, nonché promuovere la cultura e la tradizione dei luoghi creando eventi culturali che possano testimoniare e valorizzare i prodotti tipici e l’artigianato artistico che spesso si collega agli stessi.

Un obiettivo postulato è anche quello di “contrastare il declino delle aree economicamente marginali puntando sull’agricoltura di qualità, la valorizzazione dei “borghi” e delle risorse naturali”.

La macina e il grano

Sul tema relazionerà Michele Tanno, presidente dell’associazione l’Arcà Sannita e interverranno, oltre al Consigliere regionale Nicola Romagnuolo, diversi tra mugnai, ristoratori, coltivatori diretti e agronomi oltre a rappresentanti della Fiesa Cconfesercenti Abruzzo/Molise. All’evento partecipano Cantine San Zenone e Fattoria Di Vaira. A organizzare l’incontro Giuseppe Amodeo e Giorgio Gagliardi.