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Abbonamento impossibile per i treni a lunga percorrenza, così i molisani restano ‘fregati’ foto

Pendolari molisani 'beffati' dall'accordo tra la Regione Puglia e Ferrovie che fornisce la possibilità ai pugliesi, a fronte di un surplus di 40 euro al mese sull’abbonamento normale, di poter prendere tutti i treni Freccia Bianca ed Intercity. "Siamo indignati", è il loro commento prima di annunciare un nuovo presidio di protesta.

È una domenica come le altre a Termoli, convogli semivuoti sfilano in stazione ed il popolo pendolare sale, si riversa nello scalo ed intasa le porte di ingresso dei treni. Fuori la vita scorre normale, persone che passeggiano distratte, auto in cerca di parcheggio, bambini vestiti da Carnevale corrono lungo le strade. Tra la folla, però, un gruppo di persone si ferma all’ingresso del sottopassaggio ferroviario ed inizia a mostrare alcuni cartelli, sintomo di un disagio reiterato nel tempo, in segno di protesta, del tutto pacifica, nei confronti della tratta Termoli-Foggia: “Papà, devi rientrare prima dal lavoro la sera” e ancora “Mamma torni prima? No la Regione me lo nega”. Sono queste le frasi che i bambini, figli dei pendolari, mostrano con un pizzico di tristezza nello sguardo.

Pendolari Termoli-Foggia

Ragazzi piccoli, in età scolare, che si indignano per trascorrere più tempo con i propri genitori, quando dovrebbe essere normale riuscire a rientrare per l’ora di cena, sedersi a tavola con la propria famiglia, guardare un film e poi dritti a letto: una favola, magari un racconto eroico, di quelli che piacciono tanto ai bambini di oggi, letto con l’amore e la passione che solo una madre o un padre possono usare, il bacio della buonanotte ed il riposo, prima che la routine quotidiana suoni nuovamente alla porta. E invece tutto questo resta solo un miraggio per i pendolari della tratta Termoli-Foggia, costretti a barcamenarsi tra la famiglia ed il lavoro.

Dopo la buona nuova relativa al ripristino dell’estensione regionale tra il Molise e la Puglia, i pendolari termolesi – e molisani – tornano ad essere persone di serie B: la regione del tavoliere ha istituito un servizio che fornisce la possibilità, a fronte di un surplus di 40 euro al mese sull’abbonamento normale, di poter prendere tutti i treni Freccia Bianca ed Intercity. Fin qui tutto normale, anzi sembrerebbe un’ottima notizia e, in fondo, lo è, ma solo per i cittadini pugliesi. L’accordo, infatti, stipulato fra la Regione della Capitanata e Trenitalia il 1 febbraio scorso, è ad esclusivo appannaggio dei collegamenti tra Foggia, Brindisi, Lecce e Taranto, escludendo di fatto i molisani che, quotidianamente, raggiungono il capoluogo pugliese.

Pendolari Termoli-Foggia

Un’opportunità che, a detta del comitato, ha un sapore più politico che meramente agevolativo, dal momento che è rivolto esclusivamente a coloro che, dalla provincia pugliese, viaggiano verso le altre città della regione: “A breve la Puglia sarà chiamata al voto e noi non portiamo voti”, è l’amaro commento del gruppo di pendolari, circa una cinquantina, che raggiungono Foggia da Termoli ogni giorno e che si trovano a dover fare i conti con l’impossibilità di rientrare a casa ad orari consoni.

A questo si aggiunge la scarsità dei collegamenti fra le due città, soprattutto nel pomeriggio. I pendolari possono contare su tre convogli durante la mattina e su due pullman di linea di sera “quando invece ci sono diversi treni a lunga percorrenza che fanno la tratta contraria da Foggia verso il Nord. Siamo indignati” commenta ai microfoni la Presidente del Comitato pendolati Termoli-Foggia Daniele Marone.

La loro è una richiesta semplice, rivolta all’ente regionale pugliese, al sindaco di Foggia ed all’assessore ai trasporti Giovanni Giannini: avere lo stesso trattamento dei colleghi del tavoliere e la possibilità di accedere al servizio di Freccia Bianca ed Intercity. “Paghiamo le tasse in Molise, è vero – dichiara ancora Marone – Ma lavoriamo lì e paghiamo l’abbonamento come tutti”. La Regione Molise, dal canto suo, non ha competenza su quella tratta, ma la speranza dei pendolari è che si possa giungere ad un compromesso e  “magari Toma potrebbe spendere una buona parola per noi”, conclude la Presidente prima di annunciare un nuovo presidio di protesta che avrà luogo nei prossimi giorni.