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A fuoco due volte in sette mesi: trovati vestiti nella baracca incendiata, ex “casa” dell’imprenditore fallito

Si indaga sul misterioso incendio di una baracca alla zona industriale di Campobasso bruciata per la seconda volta dopo il primo rogo avvenuto lo scorso luglio. All'interno del rifugio, che era stato sequestrato sette mesi fa, trovati abiti. Si ipotizza una matrice dolosa.

Ha i contorni di un giallo l’incendio divampato nella sera del 10 febbraio alla zona industriale di Campobasso. Per la seconda volta in sette mesi la baracca e il container in cui ha vissuto, tra stenti e malattia, Antonio Della Porta, l’ex imprenditore termolese caduto in disgrazia e scomparso un anno fa (21 marzo 2018), è stata divorata dalle fiamme.

A indagare sulle cause il Nucleo investigativo dei vigili del fuoco che già si era occupato del primo rogo avvenuto il 1 luglio dell’anno scorso. Da allora il terreno e quel rifugio (compresa la Fiat Punto bordò parcheggiata lì davanti) erano stati posti sotto sequestro. Ma i sigilli apposti dal Niat, su disposizione della Procura campobassana, potrebbero non aver scoraggiato qualche senza fissa dimora. Sebbene al momento dell’incendio non c’era nessuno nella baracca, i pompieri hanno rinvenuto indumenti e qualche oggetto di uso quotidiano. Segno che lì dentro, nonostante il nastro bianco e rosso, qualcuno ha dormito e trovato riparo anche dopo il sequestro.

Già a luglio erano state avviate delle indagini dalle quali era emerso che non si erano registrati consumi sull’allaccio dell’Enel dopo il decesso di Della Porta: la corrente era stata staccata dal gestore. Non solo: non sono state rinvenute fonti di innesco nelle vicinanze della baracca facendo ipotizzare una matrice dolosa.

incendio baracca

La stessa ipotesi in piedi anche oggi anche se le nuove indagini non sono ancora concluse. Non è da escludere che quel riparo di fortuna sia diventato oggetto di una contesa tra senzatetto per occuparlo.