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Viadotto del Liscione più sicuro: Anas apre il portafoglio ed investe 80 milioni per la manutenzione

Si tratta di una tranche di lavori che prevede un investimento totale di 100 milioni di euro che andrà a coprire due tratti della ‘Fondo Valle del Biferno’ più altri viadotti molisani

Più manutenzione per strade migliori e sicure: è questo l’obiettivo su cui sta lavorando l’Anas, l’Ente Nazionale che gestisce le strade che ha deciso di aprire il portafoglio per investire denaro sulle strade di propria competenza. Un sogno che riguarda anche il nostro piccolo Molise, da sempre vittima di una viabilità precaria e spesso inesistente, che non resta a guardare e che nei prossimi tre anni potrebbe dare il benvenuto ad un nuovo intervento sulle infrastrutture viarie.

Sul tavolo degli interventi ci sono quasi 100 milioni di euro che l’Anas ha sbloccato per la manutenzione straordinaria dei viadotti e, in particolare, per quello del Liscione, una strada che allaccia la costa molisana all’entroterra attraversandolo per oltre 75 chilometri. Il progetto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 15 gennaio, prevede un intervento di monitoraggio e di miglioramento dell’infrastruttura diviso in tre lotti: i primi due riguardano i tratti della Fondo Valle del Biferno per cui saranno investiti 80 milioni di euro, il terzo andrà a coprire lavori su altri viadotti di competenza dell’ente regionale per un totale di 20 milioni.

Con questi importi si potrà dare una risposta al problema sicurezza e percorribilità dell’intera categoria di viadotti molisani: la manutenzione straordinaria riguarderà le opere d’arte, come pile ed impalcati, che da sempre richiamano l’attenzione dei media e degli automobilisti. In seguito allo sciame sismico che ha colpito il Basso Molise lo scorso 14 e 16 agosto, infatti, questo tratto viario era stato controllato a fondo, per verificare la sicurezza dei giunti e dei pilastri. Da allora è stato imposto un nuovo limite di velocità di 50 km/h con successivo divieto di sorpasso.

Si tratta di un progetto che si spalmerà su un arco temporale di tre anni concentrando gli sforzi, economici e strutturali, sull’unica via di collegamento tra il Basso e l’Alto Molise per favorire gli spostamenti logistici legati non solo al lavoro ed allo sviluppo del territorio, ma anche al turismo.

Non bisogna dimenticare, infatti, che la Bifernina rappresenta uno snodo nevralgico di attrazione turistica: uno dei suoi tratti più affascianti è rappresentato dall’invaso artificiale del lago di Guardialfiera su cui si sviluppa la Fondo Valle del Biferno. La gara di appalto è aperta fino al 22 febbraio con una procedura che garantisce la possibilità di iniziare i lavori con la massima tempestività e visionabile sul sito dell’Anas raggiungibile a questo indirizzo.