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Un termolese sulle passerelle di Milano. Valerio Farina conquista il fashion system, tra le 27 sfilate anche il brand Numero 00

La Camera Nazionale della Moda lo ha scelto come emergente per una sfilata alla Fashion Week moda uomo di Milano, insieme a griffe del calibro di Fendi, Armani, Richmond. Un riconoscimento fondamentale per lo stilista termolese 33enne, ideatore di Numero 00 che ora collabora col marchio sportivo Lotto e presenterà, lunedì 14 gennaio, una collezione avanguardistica che mescola sport, anticonformismo e confort. "Sono emozionato, ce la metterò tutta" rivela Valerio Farina, per il quale si realizza un sogno.

Dalla passione per la moda alla passerella di Milano, con Parigi la più ambita e “sacra” del mondo. Da una piccola linea di T-shirt approntata con l’energia di un ragazzo determinatissimo in un appartamento di Rimini, a un’azienda da 1500 metri quadri, nella quale lavorano in 19 tra dipendenti e collaboratori. Lui, Valerio Farina, termolese di 33 anni, è l’artefice di questo exploit. Il suo brand, Numero 00, ha conquistato il sistema (non facile) del fashion e gli è valso l’invito da parte della Camera Nazionale della moda a partecipare al Milano Fashion Week, la più grande fiera della Moda italiana, in programma dall’11 al 14 gennaio.

4 giorni all’insegna della passerella, 27 stilisti selezionati fra cui alcuni esordienti. Insieme a un brand coreano c’è Numero 00, fondato proprio da Valerio Farina nel 2012 e che oggi debutta con una collaborazione di richiamo, quella con Lotto, affermato e storico marchio sportivo.

“Numero 00 è presente a Milano da 3 anni – racconta lui al telefono, prima di immergersi anima, corpo e creatività nel tour de force che precede il momento cruciale, dividendosi tra casting e modelli – nel senso che le collezioni ci sono con lo Showroom che vende il nostro prodotto. Ma è la prima volta che arriva la chiamata della Camera della Moda”. Felicissimo dunque, “anche se ora comincia a salire l’ansia”, ed emozionato per la sfilata che si terrà lunedì pomeriggio, lo stesso giorno di Fendi e Armani. “Quando ho avuto l’invito mi è sembrato di toccare il cielo con un dito. E del resto realizzare abiti da mostrare in passerella e vedere addosso alle persone è sempre stato il mio sogno”.

A guardare sfilare i suoi capi, pensati per un ragazzo cresciuto, un uomo che ama essere estroverso e rifugge la banalità, ci saranno i giornalisti delle riviste specializzate di tutto il mondo, Vogue compresa con i suoi rimandi seducenti al Diavolo veste Prada, liberamente ispirato al personaggio di Anna Wintour, dall’88 direttrice di Vogue America, considerata la più autorevole rivista di moda del pianeta.

Per questo giovane creativo nato a Termoli, città in cui torna spesso malgrado gli impegni ormai internazionali (“l’ultima volta per Natale e Santo Stefano, che feste sarebbero se non fossi a casa dalla famiglia?”) una sfida da brivido, che lo riempie di motivazioni ed entusiasmo. La sfilata in una location dell’800, una scuola di musica “che mi ha incantato”, e a seguire – dalle 19 a notte inoltrata – un party esclusivo con invitati selezionati e dj-set di richiamo.

Un’avventura cominciata quando Valerio Farina, fin da bambino affascinato dagli abiti (“Mi piaceva osservare come si vestivano mia madre e mia sorella”) frequenta il Corso di Laurea in cultura e tecniche del costume e della moda all’Alma Mater di Bologna e poi, dopo una parentesi a New York nella quale getta le basi stilistiche di quello che poi sarà il suo brand, fonda Numero 00. E’ il 2012, e il brand è la risposta di un giovane designer alla richiesta dei coetanei che non riescono a identificarsi con l’offerta della moda del momento.

Idee chiare sul messaggio di cui si fa portatore, basato su vestibilità inedite, tagli asimmetrici e italianità. Non è un caso che il marchio si chiami 00, un gioco di parole e di numeri col suo cognome. “Mi chiamo Farina, e mi sono sentito un sacco di battute in proposito tra gli amici. E allora ho pensato a 00”.

La linea si ispira alla strada, alla musica, ai viaggi, ai mille stimoli di un mondo che si muove, cambia rapidamente e richiede di essere all’altezza delle trasformazioni.  E’ una collezione, quella che presenterà a Milano lunedì prossimo, contrassegnata dal mood confusion. “Fare moda significa rompere gli schemi, spezzare i canoni dell’abbigliamento tradizionale e del modo di vestirsi – racconta lui -. Il mercato è cambiato tantissimo e le condizioni climatiche hanno influito in maniera importantissima sul vestire. Il concetto della collezione è quello”.

Un brand che dopo essersi imposto in Italia e soprattutto all’estero, vendendo più che bene in America, Europa, Cina e Giappone, ha incrociato la collaborazione con uno storico marchio dello sport. Numero 00 in abbinamento con Lotto. Valerio farina ha ideato e realizzato capi sportivi ma dai dettagli inediti. Una immagine sorprendente quella dell’uomo che indossa tute e felpe in colori e materiali particolari, dal velluto alle lane pregiate, pantaloni comodi e sneakers con sopra una camicia gessata, abbinamenti che aprono  alla massima espressione della creatività e che ora approdano alla Fashion Week milanese, un appuntamento col successo, col business e con i sogni.

L’evento potrà anche essere seguito live sul web site cameramoda.it., ma meglio essere presenti di persona. E difatti la famiglia di Valerio è in partenza per non perdersi la sfilata di questo ragazzo che da Termoli si è arrampicato sulla vetta della moda, aprendo negozi (anche shop online) e trasformando un laboratorio domestico di Rimini, dove vive da anni, in un’azienda da 1500 metri quadrati nella quale lavorano 19 persone. “E’ successo dopo 4 anni e 4 traslochi diversi – confida – e non senza sacrificio”. Valerio Farina, in arte Numero 00, non è uno di quelli che si è montato la testa. E avverte: “Non è mai facile, non lo è per nessuno. E il mondo della moda, a dispetto di tanti pregiudizi, è fatto di fatica e determinazione. Si lavora giorno e notte, non ci si ferma mai”.