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Le Rubriche di Primonumero.it - Fantapoesie

Un coniglio nella foresta

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Già di per sé è strano incontrare un coniglio nella foresta, se poi lo trovi “parlante” lo è ancora di più! Ciao a tutti, sono un coniglietto selvatico di nome Coraggio, ho scoperto questa boscaglia da quando quei cacciatori senza cuore hanno portato via i miei genitori, mi ricordo di aver corso a perdifiato così tanto per sfuggire alla loro cattura, che ad un tratto mi sono ritrovato in questa selva oscura. Non so perchè mi hanno chiamato Coraggio, non mi piace questo nome, avrei preferito uno più semplice, tipo Alessio, ma posso associare il suo significato al fatto che sono, per eccellenza, l’animale vivente più fifone.

Affamato di cultura, ogni giorno vado in biblioteca, lì c’è la volpe Cesira che, pavoneggiandosi dei suoi studi, mi offre incessantemente una vasta scelta di libri con un piccolo difettuccio: rifila sempre testi con pagine mancanti! Dovevo continuamente ritornarci una seconda volta per avere il resto dell’opera; era proprio birichina! Nelle mie scorribande pomeridiane, ho un appuntamento fisso con la talpa Aldo, ama spaventarmi sbucando improvvisamente sottoterra, facendomi ininterrottamente la stessa domanda:《Dove vai?》; era un burlone curiosone!

Al calar della sera, prima di andare a nanna, notavo ogni volta un’ombra dietro le piante, era il lupo Lucio, che per intimorirmi, mi faceva guardare i suoi denti aguzzi, io, per rendergli pan per focaccia, mostravo i miei, a dire la verità l’incontro ravvicinato durava un battibaleno, per il terrore in men che non si dica ero già sotto le coperte; il classico giocherellone! Veramente la notte non era facile dormire, costantemente sbucava sopra la mia tana il gufo Ciro, con le sue canzoni napoletane a mo di serenata, non mi faceva chiudere occhio; era proprio un cantastorie mattacchione! La mattina di buon’ora mi svegliava (se così si può dire!) il pappagallo Orazio, postino della foresta, urlava: “C’è posta per te, c’è posta per te”. Chissà chi mi avrà pensato, non credevo alle mie orecchie lunghe e pelose, tutto emozionato, correvo fuori in pigiama, ed ecco che ad attendermi c’era un gavettone e tante risate; tipico di volatile scherzoso!

Lo so, forse oggi mi avreste etichettato come vittima di bullismo, ma io odio questa parola, veder sorridere gli altri mi riempe l’anima, i miei genitori mi hanno insegnato che bisogna amare tutti indistintamente, anzi di più chi ti disprezza (mi rendo conto che non sia semplice!) senza avere la presunzione di ricevere nulla in cambio. Un giorno come tanti, mi arriva finalmente una lettera, una famiglia aveva chiesto di adottarmi! Wow! È il sogno di qualsiasi coniglio orfano, qualcuno si prenderà cura di me, avrò fratelli o sorelle. Poi pensai: Coraggio non essere egoista e pensa agli altri, come faranno la volpe, la talpa, il lupo, il gufo e il pappagallo senza di me? A chi faranno i loro scherzi? Con chi rideranno a crepapelle? Decisi di rifiutare, una famiglia già c’è l’ho, certo tutti diversi, ognuno con il suo modo di vivere, differenti bisogni e svariate necessità, ma amare significa anche accettare l’altro così com’è. Solo allora capii il senso del mio nome, il coraggioso non è colui che non ha paura di niente, ma è quello che fa la cosa giusta, ed io l’ho fatta!

 

(Alessio Toto …Tra un motore e un cambio mi sono laureato in Sociologia e, volando con la fantasia, scrivo poesie con lo scopo di arrivare al vostro cuore…)

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