Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Trasporto urbano, naufraga il bando per il nuovo gestore. Servizio alla Seac per altri 6 mesi

Alla vigilia dell'azzeramento, la giunta comunale ha approvato la delibera per affidare il servizio per i prossimi sei mesi alla società che da 50 anni detiene il monopolio del trasporto urbano.

Dopo aver azzerato la giunta comunale, il sindaco di Campobasso Antonio Battista ha annunciato anche un bilancio sui risultati raggiunti durante i quasi 5 anni di amministrazione. Nell’elenco delle cose fatte non potrà esserci il nuovo bando per affidare il servizio di trasporto pubblico urbano. Lo scorso 28 dicembre, alla vigilia della clamorosa e drastica decisione del primo cittadino, la giunta di palazzo San Giorgio ha approvato la delibera numero 284 con cui viene affidato il servizio alla Seac. È l’ennesima proroga per la società che da 50 anni ha il monopolio del trasporto su gomma in città.

Cancellare questo ‘privilegio’ era uno degli obiettivi dell’attuale governo cittadino e per centrarlo il sindaco aveva pure nominato un assessore ad hoc, Francesco de Bernardo, ora sulla graticola assieme ai suoi colleghi.

La Seac insomma si occuperà del servizio anche per i primi sei mesi del 2019 perché, si legge nella nella delibera, bisogna garantire “soluzioni di continuità del servizio” ed “evitare modifiche di interruzioni che creerebbero disagi all’utenza, nonchè problemi per la sicurezza veicolare e pedonale”. La ditta di Costantino Potena coprirà poco più di 90000 chilometri al mese per i prossimi sei mesi e per questo il Comune ha impegnato anche 1 milione e 476mila euro su un apposito capitolo del bilancio pluriennale del 2019.

Naufraga dunque l’ipotesi di rivoluzionare completamente il servizio, porre fine al regime di monopolio detenuto dalla Seac.

A dire la verità palazzo San Giorgio aveva anche provato a cambiare le cose presentando una gara per individuare il nuovo gestore che avrebbero dovuto garantire il servizio per nove anni, fino al 2027, e dall’importo complessivo circa 26 milioni.

Manco a dirlo, il bando è stato impugnato al Tar che ha dato ragione all’attuale gestore bloccando tutto. La vicenda giudiziaria ancora non è finita perché il governo cittadino ha presentato ricorso al Consiglio di Stato. E, a meno di colpi di scena e di clamorose decisioni dei giudici, la ‘patata bollente’ passerà alla prossima amministrazione comunale.