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Traditori in Comune: dopo gli assessori tocca ai consiglieri. “No ai furbi che si vendono per 4 stipendi”. E spunta l’ipotesi Nagni

Ricomposta la giunta una decina di giorni dopo l'azzeramento, Antonio Battista passa alla controffensiva ed è pronto ad estendere la verifica ai consiglieri comunali per stanare i traditori: anche loro dovranno firmare il documento di fedeltà. Sullo sfondo le voci sulla candidatura di Pierpaolo Nagni, in grado di unire le varie anime del Pd e del centrosinistra. "Sulla mia ricandidatura decide il centrosinistra", le parole del primo cittadino.

Si volta pagina. “Abbiamo 90 giorni per lavorare, poi inizia la campagna elettorale”. Antonio Battista delinea l’orizzonte temporale entro il quale la sua squadra di governo dovrà muoversi per portare a casa i risultati e ripresentarsi agli elettori per il voto di maggio. La giunta comunale riparte una decina di giorni dopo l’azzeramento: otto assessori su nove hanno firmato il documento del sindaco. Manterranno le loro deleghe, mentre quelle di Salvatore Colagiovanni – l’unico a non aver sottoscritto il “verbalino” (in foto) – saranno in mano al primo cittadino.

verbalino documento giunta Comune Campobasso

L’ex titolare delle Attività produttive aveva posto delle condizioni inaccettabili a detta del primo cittadino. Tra le ‘clausole’ la ricandidatura dello stesso Battista alle Amministrative di maggio. “Non potevo accettare – dice il sindaco – perchè la decisione sulla mia ricandidatura va condivisa con il centrosinistra. Non potevo mettere a rischio il centrosinistra pur di avvantaggiare la mia persona, non è un atteggiamento arrendevole, io lavoro in un contesto”. Prima l’unità della coalizione, insomma.

“Noi dobbiamo rivincere le elezioni – sottolinea con fermezza il capo del Municipio – cinque anni di amministrazione di centrodestra sono bastati per affossare la città. Tra qualche giorno metteremo la firma sulla Tangenziale, abbiamo ripreso i lavori del sottopasso, concluso il primo lotto dei lavori”.

Certo, lo statuto del Pd prevede la ricandidatura degli uscenti. Ma forse quella di Battista non è una candidatura che unisce tutto il centrosinistra. Lo dimostrano le voci che sono iniziate a circolare negli ambienti politici locali su Pierpaolo Nagni, ex assessore regionale ai Trasporti nella giunta Frattura, sostenuto dall’ex governatore e dall’ex senatore Roberto Ruta, il principale sponsor del sindaco di Campobasso. Sarebbe la candidatura dell’unità, un po’ come quella di Carlo Veneziale alle Regionali di aprile. 

Pierpaolo Nagni

Movimenti di cui probabilmente Battista è a conoscenza. “Bene che ci siano tanti candidati nel centrosinistra. Il problema è per chi di candidati non ne ha “, dice ai giornalisti convocati oggi a palazzo San Giorgio. Una frecciata velenosa al centrodestra?

Secondo qualcuno, anche Salvatore Colagiovanni aspira alla ‘promozione’ a sindaco del capoluogo molisano. E chissà se anche questa ambizione ha influito sulla rottura. “Io ho ringraziato Colagiovanni per quello che ha fatto – scandisce Battista – abbiamo scelto strade che per il momento sono diverse, ma chissà se un giorno si potranno ricongiungere”.

Nel frattempo accanto al sindaco resta gran parte della sua squadra, i fedelissimi. Tutti presenti alla conferenza, ad eccezione di Francesco De Bernardo. “E’ malato”, la giustificazione del capo dell’esecutivo di palazzo San Giorgio. Intanto Battista fa capire a chi ha firmato il documento e ha intenzione di voltargli le spalle tra qualche settimana che aria tira: “La mia era anche un’operazione sul piano etico” e “non volevo apparire solo come un tagliatore di teste, ma devo impedire che gli assessori facciano campagna elettorale e poi abbandonino il centrosinistra. Basta col sistema delle porte girevoli”. Per la serie, sarebbe amorale che chi ha giurato fedeltà al centrosinistra ora cambi bandiera fra due mesi. E se poi i transfughi si dovessero ‘manifestare’ quando le elezioni si avvicineranno “vuol dire che per quattro stipendi, uno fa il furbo ed è stato scorretto con il sindaco”.

L’operazione-verità sarà estesa ora ai consiglieri comunali: Battista sottoporrà il documento anche ai capigruppo. Del resto, qualche traditore pronto a passare al centrodestra potrebbe nascondersi pure tra di loro. Del resto, molti di coloro che sono passati nel centrosinistra nel 2014 venivano proprio dal centrodestra. I nomi già circolano: Gianluca Maroncelli, Pietro Montanaro (che alle Provinciali ha firmato per la lista di Donato Toma), Elio Madonna e Sabino Iafigliola.