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Terreni vicini alla ferrovia: scatta l’ordinanza per evitare caduta di alberi e rischio incendi

Rischio di caduta alberi e di incendi: il Sindaco Cammilleri firma un'ordinanza rivolta ai proprietari dei terreni limitrofi al tracciato ferroviario

Il Sindaco di Campomarino, Francesco Cammilleri, ha emanato un’ordinanza, la n. 1 dello scorso 8 gennaio, al fine di scongiurare situazioni di pericolo per la circolazione dei treni causate da caduta di alberi o rami e rischio incendi nei terreni limitrofi alla sede ferroviaria.

L’ordinanza segue quanto disposto da una nota di Rete ferroviaria Italiana (Rfi) con oggetto appunto “Eliminazione fattori di rischio caduta alberi in aree limitrofe alla sede ferroviaria linea Bologna-Bari, tratto Montenero-Petacciato-Foggia” con cui si informava il Comune degli eventi naturali che hanno interessato la linea ferroviaria con interruzione del trasporto ferroviario per caduta di rami o alberi provenienti da terreni privati limitrofi al tracciato ferroviario.

Dunque il Sindaco ha ordinato a tutti i proprietari dei terreni limitrofi alla sede ferroviaria ricadenti nel territorio del Comune di Campomarino, ciascuno per la particella catastale di propria competenza, di verificare ed eliminare i fattori di rischio per caduta alberi e pericolo di incendi e loro propagazione, di osservare scrupolosamente le distanze di sicurezza  (previste dalla legge) di alberi ed aree boschive dalla sede ferroviaria e, infine, di ottemperare agli adempimenti entro 60 giorni dalla data di pubblicazione della suddetta ordinanza all’Albo Pretorio online del Comune.

Sono elevati difatti i rischi di possibile caduta di alberi, soprattutto di alto fusto che, se non rientrano nei limiti imposti dalla legge (articolo 52 del DPR n. 753 dell’11 luglio 1980), possono invadere la sede ferroviaria, causando grave pericolo per i viaggiatori e una grave interferenza sulla regolarità della circolazione ferroviaria. Un altro rischio riguarda poi il pericolo d’incendio delle aree adiacenti la sede ferroviaria, che può provocare – oltre ad interferenza con la circolazione ferroviaria – la possibile propagazione delle fiamme, qualora provenienti dalla sede ferroviaria, ad aree più vaste.

L’ordinanza è stata pubblicata all’Albo Pretorio online del Comune l’8 gennaio. Si rammenta che ai trasgressori verranno inflitte delle sanzioni pecuniarie.