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Tasse, l’immancabile politica e l’omaggio ai vigili del Fuoco: ecco cosa vedremo al 44esimo Carnevale di Larino foto

Sono stati presentati in un breve video i bozzetti dei giganti di cartapesta che sfileranno a Larino per la 44esima edizione del Carnevale storico, l'unico della Regione Molise, in cui si riversano ogni anno migliaia di appassionati e curiosi. Non manca la politica, come i temi dell'attualità e un omaggio alle forze dell'ordine intervenute durante il terremoto.

Per adesso è solo una piccola anticipazione. Uno schizzo fatto di colori intensi e brillanti che tra poco meno di un mese prenderà vita nelle grandi costruzioni animate di cartapesta che sfileranno, animeranno e coloreranno la città di Larino per la 44esima edizione del Carnevale della città frentana, l’unico storico in Molise e l’unico che riesce a creare una magia e una atmosfera senza eguali in regione, tanto da richiamare in città migliaia di appassionati e curiosi.

In un video di pochi minuti postato sulla pagina facebook ufficiale del Carnevale di Larino, i maestri cartapestai dei sei gruppi hanno presentato gli altrettanti temi della festa in maschera del 2019 e anche per quest’anno non mancano le sorprese come non mancano i grandi classici: politica, attualità e un omaggio alle forze dell’ordine, soprattutto ai vigili del fuoco impegnati in una delle tragedie naturali che hanno colpito la regione.

E’ una breve anticipazione eppure ha già lasciato presagire che sarà un nuovo successo. Ed è originale anche nella presentazione: tra le vie del centro storico, davanti ai palazzi, sotto agli archi e nelle antiche costruzioni romane, i maestri cartapestai hanno lasciato per qualche minuto i grandi capannoni trasformati in laboratori per annunciare ciò che si vedrà tra le strade sabato 2 e domenica 3 e poi ancora sabato 9 e domenica 10 marzo per la 44esima edizione della sfilata dei giganti di cartapesta. E per quest’anno, come per ogni edizione che si rispetti, i tanti artisti che si cimentano con carta e colla si sono rimessi anche a studiare, per creare qualcosa di ancora più unico e speciale, grazie alle lezioni dei maestri cartapestai di Putignano e di Viareggio, luoghi dove la tradizione del Carnevale e dei carri allegorici hanno fatto la storia della cultura. E sempre di cultura si parla, visto che lo stesso Carnevale di Larino ha ricevuto dal Ministero dei Beni Culturali e della Cultura un finanziamento di 50 mila euro e il riconoscimento come Carnevale storico d’Italia.

Danilo Marchitto, presidente dell’associazione culturale Larinella il compito di rompere il ghiaccio davanti alla telecamera: “Ecco i sei bozzetti di carri allegorici. Vi assicuro che sono delle vere e proprie opere d’arte“. E allora eccoli, in rigoroso ordine di apparizione sugli schemi dei social network, i protagonisti – a partire dai loro fautori e veri creatori – di un Carnevale che ogni anno cresce sempre di più, donando al Molise un tassello di originalità e ricchezza dal punto di vista artistico, oltre che storico e culturale.

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“L‘eccessiva tassazione del nostro paese – spiega Carmine Toto in rappresentanza del gruppo Gioventù Frentana – è il tema del nostro carro dal titolo Il canto del pollo spennato”. Un gallo al centro del disegno, con due occhi enormi e vivaci e un essere vivente col viso deturpato che in una mano stringe appunto un gallo, proprio come le tasse stritolano gli italiani.

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E poi ancora attualità, con il tema della politica, del Pd e di Matteo Renzi. Tra serpenti e topo, spicca il volto dell’ex presidente del Consiglio. “L’incanta topi – spiega Giuseppe Mancinelli del gruppo Uaiunciell – che con la sua politica ha incantato e ingannato l’Italia”.

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Per i Latitanti invece Antonio Ricci annuncia “Io non ho paura”, il carro allegorico che racconta e soprattutto ringrazia le forze dell’ordine, “in particolare i vigili del fuoco – spiega il rappresentante mastro cartapestaio –  intervenuti nel terremoto che ha colpito il Molise”. Tra case colorate e ormai distrutte, con crepe evidenti e squarci sulle mura, un dinosauro scheletrico domina la scena.

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La coppia Stefano La Serra e Francesco Muccillo per l’associazione I gatti randagi e Modellarte presenta invece “Il bagaglio umano”, “legato alle delicata questione migranti – spiegano – con uno sguardo in particolare ai pericoli e alle difficoltà che attraversano prima, durante e dopo il loro viaggio verso una vita migliore”.

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Francesco Di Minno per I Selvaggi presenta invece “La solita favola italiana”: Pinocchio diventa protagonista di una storia che ancora una volta è legata al momento storico che stiamo vivendo, un burattino legato ai fili di un gigante che governa i suoi movimenti, un modo per raccontare le condizioni di sfruttamento dei lavoratori in Italia.

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E infine Nicola Di Bello per i Larinelli con “Ritorno al passato”. “L’allegoria rimanda al paventato riarmo atomico nelle mani dei tre potenti leader degli Stati Uniti, Corea del Nord e Russia”, spiega.

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“Per ora dal Carnevale di Larino è tutto – conclude il presidente – vi rinnoviamo l’invito e vi aspettiamo a marzo. Il carnevale – chiude – vivilo con noi“.