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Rifiuti, il Comune approva la Tari 2019. Lieve calo dei costi per le famiglie

Sono state approvate in Consiglio Comunale le tariffe per l’anno 2019 della Tari. La tariffa sui rifiuti rimarrà pressochè inalterata e ci sarà una lieve riduzione per le utenze domestiche, quantificabile in circa 19 euro all’anno. Discorso che non vale però per chi vive in un’abitazione superiore ai 150 metri quadrati, che non avrà diritto alla riduzione.

Approvate ieri, 30 gennaio, in Consiglio Comunale le tariffe per l’anno 2019 della Tari.

È stato l’assessore Vincenzo Ferrazzano a introdurre l’argomento. “Rimarrà immutata l’imposizione fiscale e verranno confermate le agevolazioni per le fasce deboli della popolazione”. In sostanza la tariffa sui rifiuti rimarrà pressochè inalterata e ci sarà una lieve riduzione per le utenze domestiche, quantificabile in circa 19 euro all’anno. Discorso che non vale per chi vive in un’abitazione superiore ai 150 metri quadrati che non avrà diritto a questa riduzione.

La discussione in aula si è orientata da subito sulla nuova gestione del servizio affidata alla Rieco Sud, subentrata a fine 2018 alla Teramo ambiente. Ritardi che il Sindaco ha poi spiegato con il ricorso al Tar, come noto, da parte della ditta precedente che ha rallentato il subentro della nuova ditta vincitrice dell’appalto. Per il consigliere di opposizione Antonio Di Brino il servizio, dopo le innumerevoli proroghe alla Te.am, “è stato ipotecato per 7 anni alla nuova società”. E sia lui che Nick Di Michele hanno lamentato l’aumento dei costi generali di gestione a fronte di un servizio non efficiente. Per Di Michele a fronte dell’aumento dei costi “non è cambiato nulla, la città è più sporca di prima”.

Dopo le accuse non troppo velate da parte dell’esponente pentastellato alla ditta pescarese, compresa la contestazione di una presunta raccolta non conforme avvenuta giorni addietro in via Saverio Cannarsa, non è mancata la replica del sindaco che ha sottolineato come la Rieco abbia una alta capacità tecnica, convalidata dal fatto che gestisca la raccolta differenziata in oltre 100 Comuni italiani, al Centro e al Nord. Ciò non toglie la vigilanza sull’operato del gestore che l’Amministrazione comunale e gli stessi singoli cittadini devono attuare costantemente. Ma – sempre secondo il Sindaco – il nuovo servizio è ancora in una fase di start-up e dunque le criticità sono ‘fisiologiche’ ma “la città sta rispondendo bene”. E chiosa il suo intervento dicendo che “la differenziata non deve avere colori politici” e bisogna tendere allo stesso obiettivo per mantenere pulita la città e addivenire ad una raccolta differenziata ottimale.

Di Brino ha contestato “l’aumento in questi anni del costo delle tariffe per un totale di 1,3 milioni”. L’ex sindaco ha criticato anche le modifiche di quest’anno. “I costi fissi sono passati dal 50 per cento per utenze domestiche e non domestiche, al 53 per cento per quelle domestiche. Mentre per i costi variabili le cose sono state invertite: il 58 per cento lo pagavano le famiglie, adesso lo pagano le imprese. Non si capisce se siano decisione dei tecnici o dei politici”. Ha chiuso la discussione il sindaco Sbrocca. “Per le utenze domestiche c’è una sensibile diminuzione, di 18-19 euro a tariffa annuale, tranne che per le famiglie numerose con immobili maggiori di 150 metri quadrati. Per quelle non domestiche invece l’aumento è invece minimo e vale solo per le attività con grande volume d’affari come supermercati o negozi alimentari”.