Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Spartitraffico sbriciolati dai mezzi spazzaneve e buche. Il Comune: “Subito i primi interventi, poi valuteremo i danni” fotogallery

Spartitraffico distrutti dall'azione degli spartineve in quasi tutta la città. Due anni fa il Comune quantificò danni per 40mila euro e presentò il conto alla Sea. Cosa succederà quest'anno dopo l'azzeramento della governance?

Una vera e propria piaga per gli automobilisti, un vilipendio all’immagine della città capoluogo. La disastrosa situazione della maggior parte delle strade campobassane rappresenta ormai una scomoda costante, una sorta di patologia endemica.

Interventi strutturali, realmente capaci di risolvere la problematica, non sono mai stati portati a termine e nelle ultime settimane le condizioni del manto stradale sono addirittura peggiorate. Le operazioni di sgombero neve e spargimento sale, a seguito delle giornate di gelo che hanno investito anche il Molise, hanno infatti lasciato strascichi pesanti. 

A pagar dazio sono state anche diverse isole spartitraffico: in molti casi risultano infatti devastate, soprattutto alle estremità, con pavimentazione “saltata” quando non addirittura sbriciolata letteralmente. Quella di contrada Colle delle Api, all’altezza della pineta di San Giovannello, è l’emblema di questo dissesto. Ma basta girarsi intorno per accorgersi di altre piattaforme ridotte a pezzi.

E poi ci sono le buche che, in questi giorni, senza nemmeno un intervento tampone, sono diventate più profonde. Buche enormi – tanto pericolose per gli automobilisti, quanto dannose per la stabilità di pneumatici e sospensioni – ma anche crateri e fossi “popolano” le arterie locali rendendo estenuante la guida. Molto spesso, infatti, i conducenti sono costretti a improvvisare slalom tra le “voragini” per scongiurare il rischio di seri danneggiamenti alle vetture; manovre potenzialmente pericolose perché spesso portano le auto ad invadere la corsia di marcia opposta.

Situazione difficile anche nel quartiere “Vazzieri”. A via Alfieri, ad esempio, nel tratto in salita che conduce a via Manzoni, ci sono almeno tre buche particolarmente pericolose; una di esse si distingue particolarmente per dimensioni e profondità.

buca Campobasso

Anche a via Pirandello, proprio in concomitanza con una rotatoria, avvallamenti e asfalto “polverizzato” mettono a dura prova abilità e pazienza degli automobilisti.

Il sindaco Battista, intanto, ha assicurato che le operazioni di ripristino del manto stradale partiranno nelle prossime ore: “Nei prossimi giorni – ha spiegato il primo cittadino – cominceranno in tutta la città gli interventi per contrastare il problema-buche. Successivamente dovremmo avviare anche la fase di ricognizione, per valutare e quantificare i danni a marciapiedi e spartitraffico occorsi dopo la fase di smaltimento neve”.

Qualche anno fa, in circostanze simili, registrati i danni a mattonelle e lastricati dopo le operazioni di sgombero della neve (circa 40mila euro), palazzo San Giorgio presentò il conto proprio alla Sea, detraendo l’importo dalle somme che il Comune avrebbe dovuto versare alla municipalizzata. Il tempo ci dirà se anche in questo caso si opterà per una soluzione del genere. Anche se ora, con l’azzeramento della governance della municipalizzata, le operazioni potrebbero essere più complicate.