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Inefficienze o mossa pre-elettorale? Il sindaco azzera i vertici della società che raccoglie rifiuti: “Non è una scelta politica”

Fa discutere il nuovo avviso per scegliere la governance della società che si occupa della raccolta rifiuti e dello sgombero neve. Battista smentisce ricostruzioni fantasiose, ma dietro al 'repulisti' ci sarebbe anche la richiesta dell'assessore all'Ambiente Stefano Ramundo. Dito puntato su alcune inefficienze della municipalizzata per la raccolta dei rifiuti, i danni agli spartitraffico e l'acquisto di una sede mai utilizzata. Gravina (M5S): "Un fallimento"

Non solo la giunta comunale. Ora il sindaco di Campobasso Antonio Battista decide di premere il tasto ‘reset’ sui vertici della Sea Servizi e Ambiente spa, la municipalizzata del Comune che si occupa dei rifiuti e dello sgombero neve. Ogni anno per garantire questi servizi il Municipio finanzia la società con 6 milioni.

A casa dunque il presidente Stefano Sabatini (in foto con l’assessore Ramundo, ndr) e gli altri due membri del consiglio di amministrazione Gaetano Di Niro e Enza Iannetta, il cui nome era stato sbagliato sui manifesti elettorali e designata nel cda per evitare un ricorso che avrebbe probabilmente annullato il voto del 25 maggio 2014.

Il mandato in realtà era in scadenza. La decisione del primo cittadino viene comunicata con una breve nota diramata nella mattinata del 24 gennaio dal Municipio: “In previsione della prossima scadenza del mandato del consiglio di amministrazione della Sea, l’amministrazione comunale di Campobasso guidata dal sindaco Antonio Battista ha pubblicato l’avviso per il conferimento dell’incarico di componente del collegio sindacale della Sea, Servizi ed Ambiente Spa per gli anni 2019, 2020, 2021. Il suddetto avviso sarà pubblicato fino al 20 febbraio sul sito del Comune di Campobasso. I partecipanti, in possesso dei requisisti che potranno inviare la disponibilità entro le 12 del 20 febbraio 2019, saranno inseriti in un elenco dal quale saranno individuati i nominativi che andranno a far parte del collegio sindacale della Sea”.

Antonio Battista sindaco Campobasso

L’avviso non passa inosservato negli ambienti politici: c’è chi pensa ad una ‘punizione’ legata alla scarsa efficienza della società oppure per evitare che i vertici della municipalizzata avrebbero potuto fare, in quella comoda posizione, campagna elettorale. Fantapolitica? A Primonumero il sindaco smentisce ricostruzioni fantasiose: “Non è stata una scelta politica, il mandato del cda stava scadendo”. Del resto, lui fra tre mesi potrebbe rimettere a capo della Sea Sabatini e Di Niro.

Ma allora perchè non prorogarlo? Forse sarebbe stato quasi ‘naturale’: siamo a pochi mesi dalle prossime Amministrative e il futuro sindaco potrebbe ritrovarsi esponenti non graditi nei posti apicali della municipalizzata. Lo stesso Battista, ad esempio, al momento dell’insediamento, ha ereditato il consiglio di amministrazione nominato dall’ex amministrazione di centrodestra guidata da Gino Di Bartolomeo. “Senza un motivo particolare, non potevo prorogare il cda”, la risposta del sindaco. E comunque anche nel caso della municipalizzata forse era necessaria una verifica sugli obiettivi raggiunti.

Certo, il ‘repulisti’ fa pensare, alla luce di qualche elemento su cui ragionare. Il primo: tra l’assessore all’Ambiente Stefano Ramundo e il presidente della Sea Stefano Sabatini i rapporti si sono incrinati al punto tale che pare i due a stento si parlassero. Colpa dei ritardi con cui la raccolta differenziata programmata dall’amministrazione è stata poi messa in atto dalla municipalizzata e di una serie di mancanze che l’esponente della giunta ha addebitato alla società.

Sembra pure che, per sottoscrivere la fiducia del sindaco (dopo l’azzeramento deciso a fine dicembre), Ramundo abbia chiesto il rinnovo della governance della Sea.

Nell’elenco delle inefficienze della società, pure la distruzione di alcuni marciapiedi e spartitraffico della città: danni ingenti che saranno ovviamente pagati dai contribuenti. Senza dimenticare l’acquisto della nuova sede di piazza Molise per risparmiare il costo dell’affitto. Nel nuovo immobile, però, la Sea ancora non ha messo piede. 

Ma l’azzeramento del consiglio di amministrazione della Sea ha provocato fibrillazioni nella vita politica campobassana anche per un altro motivo: la nuova governance resterà in carica anche se cambierà amministrazione. E questa è una delle critiche che dal Movimento 5 Stelle Roberto Gravina muove al sindaco: “La decisione di non rinnovare il cda uscente certifica il fallimento politico-amministrativo di questo consiglio di amministrazione, sempre troppo impegnato alla replica politica che alla vera efficienza della gestione della società”.

I 5 Stelle sono pronti a chiedere la modifica del bando prevedendo una nomina annuale e non triennale. “Con questo avviso pubblico – spiega Gravina – il sindaco sta imponendo una scelta che il suo successore (a meno che non sia egli stesso) dovrà subire, a meno che non voglia rischiare di pagare un risarcimento a coloro a che deciderà di revocare dal mandato di consigliere e presidente del cda.

Eppure, basterebbe prevedere una nomina annuale (in luogo di quella triennale prevista), in modo da consentire al futuro sindaco di Campobasso di scegliere la persona (o le persone) più adatte a svolgere il ruolo di presidente della Sea, auspicando che la scelta sia dettata più che dalla matrice politica, da quella professionale, magari con specifiche competenze nel settore”. Infine, una bordata politica: “Una nomina che sa tanto di occupazione dei posti di comando a garanzia di chissà quale bacino elettorale”.