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Ghiaccio per strada e sui marciapiedi, classi al gelo: rientro da brividi a scuola. Genitori infuriati

Disagi e polemiche questa mattina, quando le scuole di Campobasso hanno riaperto: cumuli di neve e ghiaccio hanno reso impraticabili i marciapiedi vicini agli istituti Montini, Jovine e all'asilo di via Crispi. Sui social le lamentele dei genitori: "Ma i ragazzi come dovevano arrivare in classe? Volando?".

Cumuli di neve, lastre di ghiaccio. Il rientro in classe è stato quasi una impresa. Oggi – 8 gennaio – per gli studenti delle scuole del capoluogo è tornata a suonare la campanella dopo il lungo stop delle festività natalizie e l’ondata di maltempo. La sciabolata artica che ha stretto gran parte del Molise nella sua morsa glaciale ha prolungato di un giorno il ritorno tra i banchi sul capoluogo proprio per consentire la pulizia delle aree e dei marciapiedi davanti agli edifici scolastici. 

Ma c’è stata la brutta sorpresa per i genitori che pensavano in un comodo arrivo dei loro figli a scuola. I problemi non sono mancati, a cominciare dalle strade ghiacciate. E poi una volta davanti alle scuole il caos di auto dovuto alla mancanza dei parcheggi occupati dalla coltre accatastata.

E ovviamente si rischiava di cadere. “Attento a dove metti i piedi che si scivola”, il consiglio premuroso di alcune mamme. Suggerimenti che non sono serviti in alcuni casi. Così come non sono serviti i tentativi di reggersi in piedi scivolando a terra. Disagi – registrati soprattutto davanti alla Montini, alla Jovine e all’asilo di via Crispi – che hanno scatenato la rabbia dei genitori che si sono sfogati soprattutto sui social.

“Alle 6 di questa mattina Campobasso era una pista di pattinaggio, non era stato buttato un grammo di sale”, le parole del signor Nicola.

Invece Antonio ha pubblicato le foto davanti all’ingresso dell’edificio della zona industriale che ospita la Montini accompagnate da un post ironico: “Nobel per la fisica al Comune di Campobasso. Ha scoperto l’antigravità. I ragazzi adesso possono raggiungere la scuola agevolmente volando”.

Critiche anche dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Simone Cretella. Pur riconoscendo i normali disagi dovuti alle nevicate e i sacrifici richiesti ai cittadini, al tempo stesso ha fatto un confronto tra il corso (liberato dalla neve sabato sera) e il resto della città: “Sarebbe stato più utile utilizzare quei mezzi e quelle risorse per rendere più sicuri i marciapiedi ed i camminamenti delle tante altre strade cittadine, al di là del “salotto” di Corso Vittorio Emanuele già ampiamente percorribile, magari cominciando con l’elementare operazione dello spargimento di un po’ di sale sui marciapiedi e presso gli ingressi delle scuole che stamattina si presentavano per gran parte impraticabili, nonostante il generoso giorno di chiusura della giornata di ieri. 

Campobasso corso vittorio emanuele neve

Sono certo – ha aggiunto Cretella – che tante mamme con i loro bambini, ma soprattutto i tanti anziani alle prese con incredibili esercizi di equilibrismo (ma anche i tanti che purtroppo sono rovinati a terra), avrebbero apprezzato maggiormente piuttosto che vedere alcuni angoli di città inutilmente tirati a lucido”.

I problemi non sono finiti qui: molti genitori infatti hanno lamentato aule fredde probabilmente a causa del malfunzionamento degli impianti di riscaldamento degli istituti. E tanti studenti hanno fatto lezione con i cappotti addosso.

Il primo campanello d’allarme per lo stato in cui si trovavano le scuole era suonato ieri, con le proteste dei genitori dei piccoli dell’asilo comunale di via Verga che avevano segnalato i disagi a raggiungere l’edificio proprio a causa della neve.

La risposta del sindaco Antonio Battista non si è fatta attendere: “Ho dato indicazioni alla Sea di potenziare questa notte il servizio di spargimento del sale”. Al tempo stesso il primo cittadino ha ricordato che “il sale sotto determinate temperature non produce effetti. E’ necessario adottare comportamenti prudenziali e indumenti adeguati”.