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Schiaffi e calci alla figlia 15enne: madre violenta arrestata dai Carabinieri dopo anni di inferno

Incubo finito per una ragazzina scappata di casa per sfuggire alle percosse della madre, una barista 43enne di origine rumena. Vagava in pigiama tra le vie di Bojano quando è stata trovata dai militari col volto tumefatto e lesioni sulle gambe. La mamma, ubriaca, l'aveva appena picchiata. La donna è stata arrestata, mentre la 15enne è stata affidata ad un'altra famiglia.

I Carabinieri si sono presentati a casa sua a Capodanno. E l’hanno arrestata perchè aveva picchiato violentemente la figlia.

E’ una storia drammatica quella che arriva da Bojano dove ieri – 1 gennaio – sono scattate le manette ai polsi di una donna quarantenne. Ha origini rumene, ma da qualche anno ha scelto di vivere nel centro più importante dell’area matesina dove lei e la ragazzina – che attualmente ha 15 anni – sono conosciute, com’è anche ovvio che avvenga nei paesi molisani. La signora, poi, lavora in un bar del posto.

Una vita solo in apparenza normale. Tra le quattro mura del loro appartamento si svolgeva una vita d’inferno per la bambina. Probabilmente quegli episodi di violenza erano stati avvertiti pure dai vicini di casa che forse sentivano le urla mentre la donna si scagliava contro la figlioletta. Calci, schiaffi che avevano lasciato un segno profondo sulla pelle e nel cuore della bambina che non riconosceva più colei che l’aveva messa al mondo e che aveva cominciato a bere.

Episodi frequenti e culminati quando, tra la notte di San Silvestro e Capodanno, la 15enne ha trovato la forza per scappare di casa per sfuggire a quell’inferno, temendo probabilmente che non sarebbe rimasta viva dopo l’ultima violenta ‘sfuriata’ della mamma. Era in pigiama, infreddolita a causa delle rigide temperature di questi giorni e in lacrime quando è stata trovata dai militari mentre vagava per le strade di Bojano.

Aveva evidenti segni di lesioni al volto e ad una gamba. Ai Carabinieri, che hanno chiesto l’intervento di un’ambulanza e affidato l’adolescente alle cure dei medici del 118, ha raccontato di essere stata picchiata e allontanata dall’abitazione dalla madre. “Non azzardarti più a tornare qui”, le avrebbe intimato la donna.

Era successo tutto quando la 43enne era tornata a casa ubriaca dopo aver finito di lavorare in un locale notturno della zona matesina. E, come ricostruito dai Carabinieri, finiti i ‘festeggiamenti’ per l’arrivo del 2019 e dopo aver ingerito qualche drink di troppo, per futili motivi aveva iniziato a picchiare la figlioletta.

Carabinieri Bojano

Dopo gli accertamenti, i Carabinieri hanno arrestato la donna e l’hanno portata in carcere. La ragazzina invece è stata affidata temporaneamente, tramite i servizi sociali del Comune,  ad un’altra famiglia.

“Una triste storia per la ragazzina che fortunatamente – si legge nella nota diramata dall’Arma – ha trovato l’aiuto dei Carabinieri i quali costituiscono, a corollario di altre Istituzioni, un riferimento anche per esigenze di tale motivo, 365 giorni all’anno”.