Raitre, successo di ascolti per il documentario della trasmissione ‘Geo’ sul Matese

“Il Molise è uno scrigno inestimabile di tesori, torneremo in queste valli per far conoscere al mondo l’aspra bellezza del Matese”. Questa la promessa degli operatori della trasmissione Geo di Rai Tre dopo il successo della puntata del 31 dicembre ha calamitato consensi a non finire, e non solo tra i molisani in Molise, ma anche nel resto d’Italia e all’estero.

Il Caciocavallo di Frosolone, impiccato a Campitello di Roccamandolfi e preparato con il latte di Macchiagodena, ciaspolate, sci, alpinismo e cavalli, il pane di Macchiagodena, la sua polenta, una passeggiata di 8 km in motoslitta per arrivare in un bosco fantastico che apre le ‘porte’ ad uno scenario da fiaba come solo il Molise più vero riesce a proporre. Immagini ed un racconto dal sapore antico girate da Roberto Amodio e Stefano Gabriele con la regia di Riccardo Barbieri e le musiche del molisano Claudio Luongo. “24 minuti di pura bellezza”, avevano scritto in un comunicato da “Borghi d’Eccellenza”, ed effettivamente proprio di questo si è trattato.

Documentario Geo nel Matese

Il documentario andato in onda il 31 dicembre nella notissima trasmissione di Rai Tre condotta da Sveva Sagramola ha dunque bissato il successo di quello del 5 dicembre con ha visto protagoniste Termoli, Bojano, Matrice, Petacciato e che ha tenuto seduti per oltre 20 minuti 2 milioni di spettatori in diretta , 900mila in streaming e 750mila in differita. Un plauso  va ai professionisti molisani che il regista ha voluto inserire nel documentario: si tratta del maestro Claudio Luongo e di Maurizio Varriano, coordinatore dei Borghi d’Eccellenza.

Tantissimi hanno seguito la puntata di Geo e centinaia di messaggi sono arrivati da ogni parte d’Italia per esprimere apprezzamento per la terra molisana.

Il promo ha ottenuto oltre 7mila visualizzazioni in pochissime ore, oltre 2 milioni e mezzo di telespettatori incollati alla tv in diretta per seguire il documentario. “Ma il vero vincitore è stata indiscutibilmente la natura incontaminata di una terra che spesso viene presa di mira da speculatori dell’eolico che minano le bellezze raccontate invece mirabilmente da Giorgio Grossi, Roberto Amodio, Claudio Luongo, con la sua musica magica, Fabrizio Bravi, Mimmo Strati”, commentano da “Borghi d’Eccellenza”.

E a breve termineranno le riprese per un’altra puntata su Bagnoli e, neve permettendo, Campitello e Capracotta ospiteranno Lino Zani e Massimiliano Ossini per una puntata di Linea Bianca.

”Il Molise che vive di gravi defezioni politiche in termini turistico culturali, che non riesce ad esprimere il suo potenziale, per via di una politica che negli ultimi anni non è stata in grado di gestirlo, sembra oggi votato ad uno scatto di reni, grazie anche ad un nuovo passo interpretativo da parte dei vari soggetti che mirano a partecipare alla costruzione di una rete che consentirebbe, in mancanza di un referente istituzionale e di una collaborazione vera, un ulteriore passo verso una strategia di promozione turistica e culturale, mai attuata e mai pensata in questi termini”.